Piazza Affari chiude in rialzo. Tonica Telecom, retromarcia per Fiat e Mps

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 18/02/2014 - 17:57
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: FCA CHRYSLER
Giornata interlocutoria per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha oscillato per tutta la seduta tra il segno più e quello meno chiudendo le contrattazioni in lieve progresso a quota 20.478 punti(+0,09%) aggiornando i massimi di chiusura a oltre due anni e mezzo. Indicazioni negative sono arrivate oggi dalla Germania con l'indice Zew sulle aspettative economiche che si è attestato a febbraio a 55,7 punti rispetto ai 61,7 punti della precedente rilevazione (consensus era per una lettura invariata). Sul fronte interno è iniziato il fitto giro di consultazioni del premier in pectore Matteo Renzi che conta di riuscire a chiudere il cerchio per il nuovo governo entro questa settimana.
Intanto prosegue il miglioramento sull'obbligazionario governativo con lo spread Btp/Bund sceso per la prima volta dal giugno 2011 sotto la soglia dei 190 punti base e il rendimento del decennale italiano che si è avvicinato a quota 3,5% aggiornando i minimi dal 2006.
Nonostante il calo dello spread sono diversi i titoli bancari e del risparmio gestito in fondo al Ftse Mib con Mps a guidare i ribassi con un -1,8%. Ribassi superiori all'1% per Banco Popolare, Azimut e Mediolanum. I dati Abi hanno evidenziato un nuovo record per le sofferenze bancarie. Le sofferenze nette sono risultate a fine 2013 pari a 80,4 miliardi e le lorde a 155,9 miliardi.
Sul parterre di Piazza Affari i ribassi hanno riguardato anche Fiat (-0,67%) che nel primo mese del 2014 ha visto tornano a scendere le proprie immatricolazioni in Europa dopo il rialzo di dicembre. Il Lingotto ha immatricolato nel Ue28+Efta 60.050 nuove vetture, l'1,8% in meno rispetto alle 61.178 unità dell'anno scorso. La quota di mercato nel primo mese dell'anno è pari al 6,2%, in flessione dal 6,6% di dodici mesi fa.
Giornata ricca di notizie per Telecom Italia (+1,22% a 0,8715 euro) che si è giovata della revisione al rialzo del prezzo obiettivo decisa da JP Morgan (0,85 euro dagli 0,65 indicati in precedenza). L'a.d. della tlc italiana, Marco Patuano, ha rimarcato che al momento non sono in atto trattative per la cessione di Tim Brasil. Infine delle indiscrezioni stampa parlano dell'interesse di Ei Towers (gruppo Mediaset) e della spagnola Abertis per le torri di Telecom Italia e Wind.
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