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Piazza Affari chiude in rialzo, tonica FCA. Crolla Saipem

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta altalenante con gli investitori proiettati alla riunione di giovedì della Bce. Investitori che si trovano ad affrontare il tonfo dei prezzi del petrolio che potrebbe favorire un’ulteriore discesa dell’inflazione, che aumenta il pressing sulla Bce. “La Bce prenderà sempre più sul serio l’opzione QE e si rinforza quindi la possibilità di un avvio degli acquisti di titoli di Stato nel primo trimestre del 2015”, hanno spiegato gli analisti di Societe Generale. Il listino milanese aveva girato in negativo a metà seduta dopo la pesante revisione delle stime di crescita dell’economia russa. Il ministero dell’Economia di Mosca ha annunciato che nel 2015 il Pil mostrerà una contrazione dello 0,8% rispetto al +1,2% stimato in precedenza. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,47% a 19.780 punti.

La notizia di giornata è il crollo di Saipem (-10,84% a 10,03 euro) dopo lo stop della Russia al progetto South Stream, il gasdotto che doveva collegare la penisola di Crimea con la Bulgaria per trasportare il gas russo in Europa. Saipem aveva vinto la gara per la costruzione della prima linea del gasdotto. Un contratto da 2,4 miliardi di euro per realizzare e posare i tubi sui fondali del Mar Nero. Tonica invece FCA (+2,94% a 10,50 euro) che ha accelerato dopo il dato sulle immatricolazioni di Chrysler, che ha visto le vendite negli Stati Uniti crescere del 20% su base annua, mettendo a segno il miglior novembre dal 2001.

È salita Finmeccanica (+1,83% a 7,76 euro) dopo le ultime indiscrezioni di stampa sulla cessione del polo trasporti. Positiva anche Mediaset (+1,06% a 3,238 euro) dopo le stime diramate da Mediaset Premium che prevede di archiviare il 2014 con un utile operativo di 19 milioni di euro, una cifra superiore alle attese degli analisti. Positivi i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato lo 0,37% a 10,72 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,84% a 5,605 euro, Popolare di Milano l’1,23% a 0,576 euro, Intesa SanPaolo lo 0,25% a 2,406 euro, Ubi Banca l’1,99% a 6,13 euro, Unicredit l’1,11% a 5,87 euro.