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Piazza Affari chiude in rialzo, svetta Saipem. Debole Pirelli

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,76% a 19.310 punti. Dopo la Fed, che ha lasciato invariato il suo piano di acquisto titoli da 85 miliardi di dollari al mese, il tema caldo sul mercato è ora il possibile taglio dei tassi da parte della Bce che si riunisce giovedì. Secondo gli analisti un taglio sarebbe più probabile in dicembre ma l’Eurotower potrebbe accentuare i toni espansivi dopo che l’inflazione a ottobre si è attestato al più basso livello dal 2009, tanto che alcuni osservatori hanno iniziato a parlare di deflazione. Secondo l’Istat il Pil italiano quest’anno dovrebbe subire una contrazione dell’1,8% mentre nel 2014 è visto in crescita dello 0,7%. Restando in Italia domani parte la nuova emissione del Btp Italia che avrà una cedola minima garantita del 2,15%. Sul fronte macro negli Stati Uniti gli ordini di fabbrica a settembre sono aumentati dell’1,7%, in linea con le attese degli analisti.

Saipem ha svettato sul Ftse Mib con un balzo del 5,20% a 18,38 euro proseguendo il trend positivo innescato lo scorso 28 ottobre con la pubblicazione dei conti trimestrali e le successive promozioni degli analisti. Fiat si è ripresa (+2,69% a 5,73 euro) dopo i ribassi della scorsa settimana e ora attende i dati, in uscita questa sera alle ore 18:00, sulle immatricolazioni italiane di nuove auto nel mese di ottobre. Tra le banche ha sofferto la Popolare di Milano (-2,91% a 0,471 euro) alla vigilia del Consiglio di sorveglianza che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe discutere tra le altre cose della sostituzione del consigliere delegato, Piero Montani, dimessosi settimana scorsa. Nel comparto le vendite hanno colpito anche Mediobanca (-0,38% a 6,59 euro) e Banco Popolare (-0,56% a 1,427 euro). Positive invece Montepaschi (+1,20% a 0,227 euro), Unicredit (+1,08% a 5,61 euro) e Ubi Banca (+0,40% a 5,035 euro). Da segnalare sul Ftse Mib anche la debolezza di Pirelli, che ha lasciato sul parterre il 2,32% a 10,10 euro, in attesa del nuovo piano strategico che verrà presentato a Londra mercoledì 6 novembre. Secondo Affari & Finanza de La Repubblica, il gruppo degli pneumatici punta ad aumentare di 100 milioni di euro l’anno il risultato operativo arrivando al 2017 con un Ebit pari a 1,2 miliardi di euro, il 50% in più rispetto al 2013.