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Piazza Affari chiude in rialzo, spunti nel lusso. Tonica Buzzi Unicem

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo dopo lo scivolone post Fed di venerdì quando l’indice Ftse Mib aveva perso oltre 2,5 punti percentuali. La Banca centrale Usa giovedì ha lasciato invariati i tassi d’interesse: un segnale letto dal mercato come una conferma delle preoccupazioni sul rallentamento dell’economia mondiale, legato alle turbolenze arrivate dalla Cina e dai mercati emergenti. I listini hanno apprezzato l’esito delle elezioni in Grecia con l’affermazione di Alexis Tsipras. Il suo partito Syriza si è aggiudicato il 35,5% dei voti (145 seggi in Parlamento) e con gli ex alleati di Governo, Anel, verrà riproposta la stessa alleanza di gennaio con una maggioranza di 155 seggi sui 300 complessivi. In Cina la Borsa di Shanghai ha rimbalzato e mercoledì partirà il tour del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti, dove venerdì incontrerà Barack Obama. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell’1,11% a 21.755 punti.

Gli acquisti hanno premiato il settore del lusso dopo il rimbalzo della Borsa di Shanghai, che questa mattina ha guadagnato quasi 2 punti percentuali dopo aver lasciato sul parterre oltre il 3% durante la scorsa settimana. Sul listino milanese, tra i titoli del comparto, hanno spiccato Luxottica e Moncler che hanno mostrato un progresso rispettivamente del 4,34% a 61,20 euro e del 2,02% a 16,12 euro. Brillante Buzzi Unicem (+3,27% a 16,08 euro) che ha sfruttato la promozione arrivata questa mattina dagli analisti di Kepler Cheuvreux che hanno alzato il giudizio sul gruppo del cemento a buy dal precedente hold. Tra i migliori sul Ftse Mib da segnalare le performance di Enel, che ha chiuso con un rialzo del 2,62% a 3,984 euro, e di Mediaset, che è avanzata del 3,19% a 4,516 euro. All’interno del comparto bancario le migliori sono state Mps (+1,97% a 1,706 euro) e Intesa SanPaolo (+2,59% a 3,16 euro).

FCA (-0,31% a 12,72 euro) ha limitato i danni all’interno del settore auto europeo fortemente penalizzato dal crollo di Volkswagen alla Borsa di Francoforte. Il titolo della casa tedesca è crollato con un tonfo di circa il 20% in scia allo scandalo legato ai motori diesel di alcuni modelli Volkswagen e Audi in vendita negli Stati Uniti. L’agenzia per la protezione ambientale Usa ha accusato il gruppo di Wolfsburg di aver usato sui veicoli diesel un software capace di far figurare emissioni inferiori in omologazione. Sotto i riflettori Finmeccanica (+0,41% a 12,16 euro), dopo aver fatto sapere che non sono ancora state raggiunte tutte le condizioni necessarie per la cessione del 40% di Ansaldo Sts, e Telecom Italia (+0,72% a 1,114 euro), con l’Ad Marco Patuano che si è detto ottimista sul secondo semestre.