Piazza Affari chiude in rialzo. Rush di Finmeccanica, tonfo per Moncler

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 21/01/2014 - 17:46
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA
Quotazione: SAIPEM
Quotazione: ANSALDO STS
Quotazione: MONCLER
Chiusura in positivo per Piazza Affari con l'indice Ftse Mib che si avvicina nuovamente alla soglia dei 20mila punti. In chiusura l'indice guida milanese ha segnato un progresso dello 0,11% a quota 19.995 punti. Indicazioni contrastanti dal fronte economico con l'indice Zew sulle aspettative economiche in Germania che si è attestato a gennaio a 61,7 punti rispetto ai 62 punti precedente. Un calo a sorpresa visto che il mercato si attendeva un dato pari a 64 punti. Nel pomeriggio l'aggiornamento del World Economic Outlook del Fmi si mostra più ottimista sulla ripresa dell'economia mondiale con Pil globale visto crescere quest'anno del 3,7% per poi accelerare nel 2015 con un +3,9% grazie soprattutto alla spinta degli Stati Uniti e delle economie emergenti.
Protagonista assoluta di giornata è stata Finmeccanica (+3,51%), seguita da Ansaldo Sts (+2,65%). L'amministratore delegato di Finmeccanica, Alessandro Pansa, ha confermato l'intenzione del gruppo procedere al deconsolidamento delle società del settore trasporti (AnsaldoBreda e Ansaldo Sts) sulla falsariga di quanto fatto per quelle del settore energia. Il colosso della difesa guarda soprattutto alla valorizzazione di AnsaldoBreda. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le attività ferroviarie più redditizie confluiranno nella nuova società Inmove Italia, mentre la vecchia AnsaldoBreda diverrebbe una sorta di bad company con le restanti attività giudicate irrecuperabili, inclusi gli stabilimenti di Reggio Calabria e Palermo.
Peggior performance di giornata sul Ftse Mib per Telecom Italia (-3,95%) che ha acuito la sua discesa sul finale di seduta. Molto male anche Saipem (-3,85%). L'amministratore delegato della società di servizi petroliferi, Umberto Vergine, ha dichiarato che il 2014 sarà un anno di transizione, dato che l'entità della ripresa dipende dalla velocità con cui vinciamo nuovi contratti "e nella seconda metà del 2013 ne abbiamo annunciati pochi e dal completamento dei vecchi contratti poco redditizi che nel 2014 rappresentano circa 5 miliardi di euro di fatturato". Vergine non si è sbottonato circa l'ipotesi di nuovi contratti per 5 mld.
Fuori dal Ftse Mib si segnala in tonfo di Moncler (-6,53%) su cui oggi molte case d'affari hanno avviato la copertura con il prevalere di giudizi improntati alla cautela. Ubs in particolare ha avviato la copertura su Moncler con rating sell e target price a 12,10 euro rimarcando come il titolo Moncler viaggi il 43% sopra i livelli a cui si è quotato con un premio del 65-75% rispetto ai peers del segmento soft luxury. "Un premio è giustificato dal posizionamento unico del marchio Moncler, la forza del modello di business e il migliore profilo di crescita degli utili (19% CAGR rispetto al 14% CAGR per i peers) - rimarcano gli analisti di Ubs - ma troviamo che il livello attuale sia esagerato".
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