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Piazza Affari chiude in rialzo, risveglio delle banche. Balzo di Ferragamo

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo in scia al risveglio del comparto bancario dopo due sedute negative. Cauta Wall Street in attesa delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, previste questa sera alle ore 20. Nelle ultime sedute la Borsa di New York aveva pagato il nervosismo causato dai provvedimenti di Donald Trump in materia di immigrazione, senza dimenticare l’affondo degli Stati Uniti contro la Germania, accusata di tenere basso il livello dell’euro per sostenere il proprio export. Sul listino milanese i riflettori restano puntati su Unicredit che a mercati chiusi dovrebbe annunciare il prezzo delle nuove azioni. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,81% a 18.740 punti.

Risveglio delle banche dopo due sedute sotto pressione: Banco Bpm ha guadagnato l’1,14% a 2,66 euro, Intesa SanPaolo l’1,38% a 2,20 euro, Ubi Banca l’1,99% a 3,276 euro e Unicredit il 5,72% a 26,60 euro. Balzo di Ferragamo (+6,63% a 26,07 euro) all’indomani dei conti del quarto trimestre archiviato con un fatturato in crescita del 3,7% contro il +1% dell’intero esercizio 2016. Da segnalare che tutti i mercati e tutte le categorie di prodotto del gruppo hanno migliorato nell’ultimo scorcio dello scorso anno. Sul mercato l’attesa è per l’investor day di venerdì. Rimbalzo di Leonardo che ha chiuso la seduta con un progresso del 3,44% a 12,33 euro.

Tonica STM (+3,45% a 12,60 euro) che, secondo gli analisti di equita, ha beneficiato “dei risultati delel vendite di Apple, visto il recente aumento di share nell`iPhone7 con il sensore time of flight”. Ieri in serata Apple ha pubblicato i conti del primo trimestre 2017, evidenziando una crescita degli ordini di iPhone a 78,29 milioni di unità, superiori di circa 2 milioni rispetto alle attese degli analisti. Debole CNH Industrial (-0,37% a 8,17 euro) all’indomani della pubblicazione dei conti del quarto trimestre chiuso con ricavi in calo del 2% a 7 miliardi di dollari e un utile netto di 96 milioni di dollari, più che dimezzato rispetto ai 231 milioni di dollari del pari periodo 2015.