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Piazza Affari chiude in rialzo, ricoperture sulle banche. Bene STM e Ferrari

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo dopo una prima parte di seduta sotto pressione con l’indice Ftse Mib che aveva aggiornato i minimi da inizio luglio a 15.922 punti. Nel pomeriggio l’andamento positivo di Wall Street, sostenuta dai dati macroeconomici oltre le attese, e le forti ricoperture sui titoli bancari hanno sostenuto la risalita del listino milanese. Ricoperture favorite dal rally di Deutsche Bank alla Borsa di Francoforte dopo il tomnfo di ieri a Wall Street in scia alla notizia di una fuga di hedge fund. Oggi i rumors su una possibile riduzione della multa negli Stati Uniti da 14 a 5,4 miliardi di dollari hanno favorito il recupero. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,38% a 16.401 punti.

Sono scattate le ricoperture sulle banche dopo un inizio di seduta difficile per l’intero settore: Banco Popolare ha guadagnato il 4,28% a 2,096 euro, Popolare di Milano il 6,95% a 0,357 euro, Unicredit l’1,77% a 2,072 euro e Intesa SanPaolo l’1,44% a 1,974 euro. In territorio negativo è invece finita Mps (-1,17% a 0,186 euro). Eni (-0,77% a 12,82 euro) ha tirato il freno dopo il balzo di ieri, che era stato favorito dall’accordo a sorpresa trovato ad Algeri dai Paesi dell’Opec sul taglio alla produzione di petrolio. Oggi è tornato d’attualità il vasto giacimento petrolifero Kashagan. “Il ministro dell’Energia del Kazakistan ha dichiarato che la produzione di Kashagan riprenderà entro i primi di ottobre, con un avvio iniziale di 75.000 barili al giorni, per poi aumentare a 150-180 mila nei mesi di novembre e dicembre”, hanno spiegato gli analisti di Equita ricordando che negli scorsi mesi si erano avvicendate conferme e smentite sui tempi di avvio e sui volumi di produzione.

Sotto i riflettori Mediaset (+0,14% a 2,794 euro) con l’Ad di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, che ha dichiarato di essere ottimista per quanto riguarda il dossier Mediaset Premium. Di contro da segnalare la brillante performance di STM (+3,57% a 7,25 euro) in scia al fermento nel settore dei semiconduttori: secondo il Wall Street Journal Qualcomm potrebbe acquistare l’olandese NXP Semiconductors. Bene anche Ferrari (+1,60% a 46,23 euro) dopo la presentazione del nuovo modello LaFerrari Aperta al Salone di Parigi. Anche Equita si aggiunge al coro dei broker che si esprimono positivamente sulla strategia ad alta visibilità dell’azienda di Maranello. Equita ha ridotto comunque il peso di Ferrari nel proprio portafoglio proprietario di 50 basis point, giustificando la decisione come presa di profitto dopo i recenti rialzi. Rimane comunque il titolo con il maggior peso nel portafoglio del broker.