Piazza Affari chiude in rialzo, rally di Mps, Mediaset e Fiat

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 15/05/2013 - 17:40
Quotazione: ENEL
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: FCA CHRYSLER
La Borsa di Milano ha chiuso ancora in rialzo e sul paniere principale hanno spiccato tre titoli: Fiat, Mediaset e Montepaschi. La seduta è stata ricca di dati macro significativi a partire dal Pil tedesco che è tornato a crescere (+0,1%) nel primo trimestre dopo il rallentamento dell'ultimo scorcio del 2012. Il dato è comunque peggiore delle attese che indicavano un rialzo dello 0,3%. Settimo trimestre consecutivo in recessione per l'Italia. Nei primi tre mesi del 2013 il Pil tricolore è calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2012. A livello internazionale a Tokyo il Nikkei ha superato la soglia dei 15.000 punti, mentre a Wall Street gli indici sembrano aver reagito bene al deludente dato sulla produzione industriale Usa che ad aprile è scesa dello 0,5%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,03% a 17.492 punti.

Ondata di acquisti sul Monte dei Paschi (+9,39% a 0,231 euro) dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2013 archiviato con una perdita di 100 milioni di euro, inferiore alle attese degli analisti che indicavano un rosso di 154 milioni. Nel comparto bancario Intesa SanPaolo ha guadagnato il 3,40% a 1,46 euro, Unicredit il 2,14% a 4,192 euro, Ubi Banca l'1,17% a 3,472 euro, Mediobanca lo 0,78% a 5,18 euro. In controtendenza il Banco Popolare che ha mostrato un ribasso dello 0,92% a 1,188 euro. Grande protagonista di seduta Fiat che ha segnato un balzo del 7,63% a 5,36 euro. Si tratta di livelli che l'azione del Lingotto non vedeva dall'agosto del 2011. Mediaset è volata con un balzo del 9,07% a 2,356 euro all'indomani dei conti. Nei primi tre mesi del 2013 iniziano a scorgersi i primi frutti della politica di contenimento dei costi del gruppo di Cologno Monzese. Atlantia è scivolata sul fondo del paniere principale con un ribasso dell'1,48% a 13,95 euro all'indomani del via libera da parte dell'Antitrust alla fusione di Gemina nella società che controlla Autostrade per l'Italia.
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