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Piazza Affari chiude in rialzo, positive le banche. Balzo di Finmeccanica

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo ma distante dai massimi intraday. L’indice Ftse Mib ha infatti guadagnato lo 0,81% a 19.639 punti, mentre in mattinata era arrivato oltre quota 19.800 punti. A sostenere i listini europei l’andamento positivo di Wall Street e l’allentamento delle tensioni tra Russia e Ucraina anche se, secondo gli analisti, nei prossimi giorni potrebbero essere ancora una volta le tematiche geopolitiche ad innervosire i mercati. In settimana torneranno in primo piano anche i temi d’Oltreoceano. In particolare si inaugurerà il Simposio di Jackson Hole il cui tema ufficiale sarà il “Re-Evaluating Labour Market Dynamic”, ovvero lo studio della dinamica del mercato del lavoro che appare essere un tema cruciale per le Banche centrali. Sullo sfondo restano ancora i deludenti dati arrivati la scorsa settimana dall’Eurozona e in particolare dalla Germania, dove nel secondo trimestre il Pil ha mostrato una contrazione dello 0,2%.

Positivi la maggior parte dei titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l’1,07% a 11,29 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 3,25% a 6,02 euro, Popolare di Milano l’1,91% a 0,558 euro, Intesa SanPaolo l’1,89% a 2,156 euro, Ubi Banca l’1,47% a 5,49 euro, Mediobanca il 2,18% a 6,31 euro. Gtech (-1,45% a 17,55 euro) ha invece tirato il freno dopo che la scorsa settimana aveva sfruttato il via libera da parte dell’Antitrust statunitense all’acquisto di Igt, attiva nella produzione di slot machine. Finmeccanica protagonista di seduta, archiviata con un balzo del 3,98% a 6,92 euro, in scia alle indiscrezioni di stampa circa il forte interessamento da parte della canadese Bombardier e della giapponese Hitachi per le controllate del colosso pubblico attive nel settore trasporti (Ansaldo STS e Ansaldo Breda). Telecom Italia (invariata a 0,81 euro) sotto i riflettori in attesa di nuovi sviluppi sull’affaire brasiliano Gvt e sul possibile ingresso dei francesi di Vivendi nel capitale del gruppo italiano. Secondo le ultime indiscrezioni, il gruppo guidato da Marco Patuano starebbe preparando un’offerta del valore di almeno 7 miliardi di euro per battere l’offerta messa sul piatto dagli spagnoli di Telefonica e conquistare così Gvt.