Piazza Affari chiude in rialzo, Montepaschi sotto i riflettori

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata da scambi ridotti complice il clima pre-festivo. Ora la Borsa di Milano rimarrà chiusa martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 per le festività natalizie. Gli scambi saranno invece regolari venerdì 27 dicembre. Sul secondario lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco è salito in area 230 punti base, mentre il rendimento ha superato il 4,15%. Positiva anche Wall Street dopo i dati sulla spesa e il reddito personale di novembre, cresciuti rispettivamente dello 0,5% e dello 0,2%. A dicembre la fiducia dei consumatori americani calcolata dall’Università del Michigan si è mantenuta a 82,5 punti. Venerdì in Italia il Tesoro affronta il penultimo test del 2013 con l’asta dei Bot a 6 mesi e dei Ctz, mentre lunedì 30 sarà la volta dei Btp a 5 e 10 anni. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,71% a 18.697 punti.

Seduta brillante per i titoli della galassia Benetton, in particolare Autogrill e WDF che hanno mostrato un progresso rispettivamente del 5,20% a 6,065 euro e dello 0,33% a 9,095 euro. Tonica Fiat (+4,46% a 5,85 euro) dopo che Bloomberg ha scritto che sono riprese le trattative con il sindacato Usa delle quattro ruote per rilevare la restante quota di Chrysler. Tra le banche il Montepaschi (+4,31% a 0,176 euro) ha snobbato la smentita della Fondazione Mps. Questa mattina la Repubblica ha scritto che tre grandi Fondazioni del Nord Italia (Cariplo, Compagnia di San Paolo e Cariverona), insieme a due o tre fondi d’investimento, dovrebbero rilevare il 20% del Monte dalla Fondazione Mps, che scenderebbe così al 13,5 per cento. La risposta dell’ente di Palazzo Sansedoni non si è fatta attendere. Di contro la Popolare di Milano ha perso lo 0,82% a 0,457 euro dopo che nel fine settimana l’assemblea degli azionisti ha sancito la nomina di Piero Giarda come nuovo presidente del Consiglio di sorveglianza della banca di Piazza Meda. Tra le altre banche Banco Popolare ha guadagnato l’1,17% a 1,386 euro, Intesa SanPaolo lo 0,23% a 1,78 euro e Unicredit lo 0,66% a 5,35 euro. In ribasso Mediobanca che ha lasciato sul parterre lo 0,79% a 6,31 euro.

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