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Piazza Affari chiude in rialzo, Mediaset superstar. Mps ancora sotto pressione

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo guidata dall’exploit di Mediaset, con il mercato che specula sulla possibilità di Opa da parte di Vivendi, e dalla buona vena del comparto bancario (ad eccezione di Mps). In Europa gli indici EuroStoxx 50 e Dax hanno aggiornato i massimi del 2016, mentre negli Stati Uniti il Dow Jones è ad un soffio dalla soglia dei 20.000 punti, livello mai toccato nella storia. Ieri sera Janet Yellen, la numero uno della Federal Reserve, ha dichiarato che che il mercato del lavoro Usa non è mai stato così forte negli ultimi dieci anni, anche se non ha commentato le prossime mosse di politica monetaria dopo il rialzo dei tassi deciso la scorsa settimana. Parole che hanno spinto il Dollari Index sui nuovi massimi da 14 anni. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dell’1,47% a 19.247 punti.

Mediaset (+23,33% a 4,44 euro) superstar ha superato di slancio i precedenti massimi del 2016, toccati a 4,07 euro il 26 maggio scorso. Fortissimo l’appeal speculativo dopo l’intenzione di Vivendi di salire al 30% del capitale del gruppo di Cologno Monzese, ad un passo dall’obbligo di Opa. Durissima la reazione di Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi che controlla oltre il 38% di Mediaset, che prosegue nelle denunce e negli esposti alla Procura della Repubblica e alla Consob. Ancora ben comprata Telecom Italia, che ha guadagnato il 2% a 0,843 euro proseguendo il rally di dicembre. La forza del dollaro si è fatta sentire su STM (+1,62% a 10,66 euro) che ha aggiornato i massimi dal lontano 2007.

Ancora debole Mps (-0,43% a 18,54 euro) nel secondo giorno dell’aumento di capitale. I risparmiatori avranno tempo fino a domani alle ore 14:00 per convertire le obbligazioni subordinate e per sottoscrivere le nuove azioni. La finestra per gli investitori istituzionali si chiuderà invece giovedì 22 dicembre. Nel frattempo si muove lo Stato: il Governo ha infatti chiesto un’autorizzazione preventiva al Parlamento per attivare uno scudo da 20 miliardi di euro per far fronte alle crisi bancarie. Questa notizia è stata accolta con favore dagli altri titoli del comparto: Popolare di Milano ha guadagnato il 4,29% a 0,386 euro, Banco Popolare il 4,33% a 2,46 euro, Ubi Banca il 5,83% a 2,758 euro e Unicredit il 2,04% a 2,798 euro.