1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Internal dealing ›› 

Piazza Affari chiude in rialzo: Mario Draghi spinge i finanziari, soffrono petroliferi e STM

QUOTAZIONI Bper Banca
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le Borse europee hanno concluso la seduta in generalizzato rialzo spinte dalle parole di Mario Draghi che hanno fornito ossigeno ai mercati azionari del Vecchio Continente.

“I veri market movers sono state le parole pronunciate da Mario Draghi nel corso della conferenza stampa”, ha commentato un analista, che ha aggiunto “il comunicato ha fornito pochi elementi di novità, confermando le attuali condizioni per tutto il 2017”.
I principali elementi di novità sono rappresentati dalla rimozione di due importanti elementi all’interno del comunicato: numero uno, la rimozione della frase “tutti gli strumenti a disposizione” e poi della parola “urgenza”, in riferimento alle misure intraprese per contrastare la deflazione.

“La Bce ha parzialmente ammesso il ritorno di un sentiero virtuoso per i prezzi dell’Eurozona”, ha commentato l’Ufficio Studi Mps Capital Service, “sebbene Mario Draghi sia consapevole dei rischi geopolitici”.
Francoforte ha dunque ammesso il sentiero virtuoso intrapreso dalla crescita dei prezzi nell’Eurozona e ribadisce con forza i meriti della sua politica monetaria, sottolineando “la stabilizzazione della crescita economica dell’Eurozona e la diminuzione della disoccupazione, scesa sui minimi da tre anni”.

Il recupero dei fondamentali europei è stato certificato dalle nuove stime sul Pil e sull’inflazione diffuse dallo staff della Bce anche per il prossimo biennio. Per il 2018, le stime sull’inflazione sono state aumentate dall’1,5% all’1,6%, e per il 2019 l’outlook è stato lasciato invariato all’1,7%. Riguardo al Pil dell’area euro, la Bce prevede per il 2017 una crescita dell’1,8%, superiore al +1,7% inizialmente atteso; per il 2018, le previsioni sono state alzate all’1,7% dall’1,6%. Invariato l’outlook per il 2019, per cui si prevede un rallentamento della crescita del Pil a +1,6%.

In questo quadro il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,46% a 19.571,24 punti, spinta dai titoli del comparto finanziario. Bper Banca interrompe la serie negativa di ribassi salendo sul gradino più alto del principale listino italiano con un rialzo del +3,32% a 4,54 euro.
Ben comprate le azioni Intesa Sanpaolo, +2,49% a 2,39 euro, Poste Italiane, +3,19% a 6,47 euro, e UBI Banca, +3,19% a 3,3 euro. L’istituto guidato da Victor Massiah ieri ha collocato sul mercato un’obbligazione subordinata Tier 2 da 500 milioni di euro raccogliendo ordini per 1,1 miliardi, provenienti anche dall’estero.

Sul fronte dei ribassi perdono quota i petroliferi, affossati dal crollo verticale delle quotazioni dell’oro nero. Ecco che Eni ha lasciato sul parterre il 0,67% a 14,7 euro mentre Saipem ha concluso la seduta a 0,4047 euro in ribasso del 2,68 per cento.

Giornata iniziata male e conclusa in miglioramento per STM, -2,7% a 14,39 euro. Questa mattina il titolo ha toccato un minimo a 13,77 euro dopo le indiscrezioni apparse su un sito web francese secondo cui STM avrebbe riscontrato alcune difficoltà e potrebbe non essere in grado di produrre entro la scadenza fissata a settembre i sistemi di telecamere 3D per il nuovo iPhone 8.

“Si tratta tuttavia di indiscrezioni ancora tutte da verificare”, ha sottolineato Vincenzo Longo, strategist di IG intervistato da Finanza.com, che invece attribuisce la matrice del movimento a considerazioni di carattere tecnico. “Non dimentichiamo che STM è reduce da un rialzo che sfiora il 50% da inizio anno, percentuale che va ben oltre la tripla cifra se estendiamo l’orizzonte temporale anche solo fino all’ottobre scorso”, ha chiarito lo strategist di IG.