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Piazza Affari chiude in rialzo, le banche svettano sul Ftse Mib -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo grazie soprattutto alla performance positiva del comparto bancario. Mentre in Cina si festeggia l’inizio del nuovo anno lunare, in Egitto è riesplosa la violenza tra oppositori e gruppi filo-Mubarak. Teatro degli scontri è stata Piazza Tahrir, al Cairo. A mettere sotto pressione i mercati ci ha pensato però Standard & Poor’s che ha tagliato di un livello i rating dell’Irlanda ad A- da A sul lungo termine e ad A-2 da A-1 sul breve, confermando le valutazioni in creditwatch negativo. La decisione è stata presa per le incertezze sull’entità dei capitali che saranno ancora necessari per sostenere il settore bancario, ormai ampiamente controllato dallo Stato. La scure di S&P ha raffreddato gli acquisti su Piazza Affari ma il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,57% a 22.653 punti, mentre il Ftse All Ahare è avanzato dello 0,47% a quota 23.231.

Acquisti sostenuti sul comparto bancario. Il Banco Popolare ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 4,56% a 2,69 euro. “Mi sembra di capire – ha sottolineato un analista di una primaria banca italiana contattato da questa testata – che l’aumento di capitale stia procedendo senza intoppi anche grazie ad un mercato più favorevole rispetto a tre settimane fa”. Buona performance anche per Unicredit (+3,01% a 1,88 euro), Intesa SanPaolo (+2,61% a 2,55 euro), Ubi Banca (+2,25% a 7,73 euro), Mediobanca (+1,66% a 7,65 euro) e Popolare di Milano (+0,72% a 3,14 euro). Ancora sotto pressione il Monte dei Paschi che ha lasciato sul parterre l’1,09% a 0,904 euro. Il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, ha dichiarato due giorni fa di essere favorevole al rimborso anticipato degli 1,9 miliardi di euro di Tremonti Bond e a sostenere eventualmente un aumento di capitale della banca.