Piazza Affari chiude in rialzo, le banche confermano il trend positivo -2-

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 07/02/2011 - 17:42
Intermonte ha confermato la raccomandazione outperform sul titolo Mediobanca alzando il target price a 9 dal precedente 8,5 euro. E così l'azione, che ha sfruttato anche la buona intonazione dell'intero settore bancario, ha mostrato un progresso del 3,09% a 8,01 euro. Enel si è messa in evidenza con un +1,13% a 4,26 euro. Dopo i conti preliminari apprezzati dal mercato, il titolo del colosso elettrico ha sfruttato le indiscrezioni secondo cui il governo di Madrid starebbe preparando una ulteriore cartolarizzazione del deficit tariffario per 1 miliardo di euro. Un'operazione che dovrebbe concludersi a febbraio e che segue la prima tranche collocata durante il mese di gennaio. Riflettori accesi su Telecom Italia (-1,12% a 1,055 euro) visto che è già iniziata la partita che terminerà a fine aprile per il rinnovo del Cda del gruppo tlc. In particolare il mercato ha già cominciato a speculare sulla conferma o meno dell'attuale amministratore delegato, Franco Bernabè.

Lottomatica è scivolata sul fondo del paniere principale con un -3,32% a 10,47 euro dopo aver svelato i risultati preliminari 2010 in linea con la guidance dell'esercizio appena concluso. I ricavi sono aumentati del 6,3% a 2,3 miliardi di euro, mentre l'Ebitda ha mostrato un progresso del 3,6% a 812 milioni. Il risultato netto del gruppo sarà azzerato rispetto ai 68 milioni di euro realizzati nel 2009. Nel 2011, inoltre, il Cda proporrà all'assemblea annuale degli azionisti la distribuzione del dividendo sottoforma di azioni proprie, nella misura di circa 2 azioni ogni 100 possedute. Debole Eni (+0,17% a 18,16 euro) dopo il fallimento delle trattative con Petrobras per la cessione del 33,3% detenuto in Galp. Nei giorni scorsi erano emerse chiare difficoltà relative al valore della partecipazione: Petrobras si era detta pronta a offrire tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro, mentre la richiesta del colosso italiano era nella forbice tra i 4 e i 4,5 miliardi.
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