Piazza Affari chiude in rialzo, in parità gli altri listini europei

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 11/01/2013 - 09:01
La Borsa di Milano ha chiuso ancora in rialzo con l'indice Ftse Mib che si è confermato sui massimi da inizio agosto 2011, cioè la vigilia della crisi dello spread. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,72% a 17.451 punti. Gli acquisti hanno premiato ancora i titoli del comparto bancario: Mediobanca ha guadagnato il 2,19% a 5,375 euro, Banco Popolare l'1,88% a 1,528 euro, Intesa SanPaolo il 2,78% a 1,478 euro, Ubi Banca l'1,04% a 3,876 euro, Popolare di Milano l'1,08% a 0,513 euro, Monte dei Paschi lo 0,99% a 0,295 euro, Unicredit lo 0,90% a 4,278 euro. Mediaset è volata in testa al Ftse Mib con un balzo del 7,15% a 1,902 euro, mettendo a segno la settima seduta consecutiva di rialzi. Ancora ben comprata anche Finmeccanica (+3,72% a 5,045 euro. Fiat (invariata a 4,04 euro) è tornata sotto i riflettori. Veba, il fondo del sindacato auto Usa, ha chiesto ufficialmente la registrazione alla Sec del 16,6% di Chrysler, un passo necessario per poter procedere alla quotazione. Diasorin ha indossato la maglia nera con un tonfo del 6,37% a 28,50 euro in scia al downgrade di Intermonte. Male anche Atlantia (-3,61% a 13,34 euro) a causa del downgrade di Morgan Stanley.

Chiusura di seduta in sostanziale parità per le borse europee. Nel giorno in cui la Bce ha confermato il costo del denaro, e il chairman Draghi ha allontanato l'ipotesi di un taglio nei prossimi mesi, il Cac40 ha terminato in rosso dello 0,39% a 3.703,12 punti e il Dax è sceso dello 0,16% a 7.708,47 punti. Chiusura in lieve territorio positivo per il Ftse100 (+0,05% a 6.101,51) e per l'Ibex (+0,15% a 8.618,9).
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