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Piazza Affari chiude in rialzo, in luce Mps e Saipem

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo mettendo a segno la migliore performance tra le principali Borse europee. L’indice Ftse Mib, che aveva azzerato i guadagni toccando un minimo a 21.052 punti dopo i deludenti dati sul mercato del lavoro Usa, si è ripreso chiudendo la seduta con un progresso delll’1,19% a 21.395 punti. Negli Stati Uniti a settembre sono stati creati 142 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli, con le previsioni che indicavano 201 mila nuovi posti. Stabile la disoccupazione a quota 5,1%. Deludenti anche gli ordini di fabbrica che ad agosto sono calati dell’1,7%. Dati che potrebbero ridurre le possibilità di un primo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno. Gli acquisti hanno premiato i titoli di Stato dell’Eurozona con il rendimento del Btp decennale che è sceso in area 1,60%, livello minimo da inizio maggio.

Banche al centro dei rumors di stampa. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, che ha comunque rimarcato le secche smentite, una banca d’affari starebbe preparando un dossier relativo a una maxi fusione a tre Intesa SanPaolo-Unicredit-Mps. Il dossier prevedrebbe inizialmente una fusione tramite scambio azionario tra Unicredit e Intesa Sanpaolo con un possibile successivo scorporo della parte italiana di Unicredit che poi sarebbe apportata a Mps. Proprio Mps ha chiuso la seduta odierna con un balzo del 4,46% a 1,639 euro, mentre Intesa e Unicredit hanno guadagnato rispettivamente lo 0,89% a 3,148 euro e l’1,16% a 5,655 euro. Acquisti sul settore petrolifero, in particolare su Saipem (+6,34% a 7,54 euro) che ha beneficiato della promozione a neutral da sell arrivata da Banca Akros. Ben comprate anche Eni (+2,13% a 14,33 euro) e Tenaris (+2,85% a 11,18 euro).

Positiva FCA (+2,44% a 12,16 euro) in scia ai dati sulle immatricolazioni di nuove auto a settembre. In Italia le vendite di Fiat-Chrysler si sono attestate a 36.900 unità, il 20,3% in più rispetto al settembre 2014. Si tratta del nono mese consecutivo che il Lingotto fa meglio del mercato. Complessivamente nel Belpaese sono state immatricolate in settembre 130.071 autovetture, il 17,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Male Telecom Italia (-2,65% a 1,026 euro) che ieri aveva sofferto la debolezza dell’intero settore tlc europeo in scia all’annuncio di Altice di un aumento di capitale da 1,8 miliardi di euro per finanziare l’acquisizione di Cablevision. Il titolo non ha sfruttato il rinnovarsi dei rumors di un rafforzamento al 19% del capitale da parte di Vivendi. Debole il settore del lusso con Moncler che ha lasciato sul parterre il 2,51% a 15,50 euro.