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Piazza Affari chiude in rialzo e guarda alla Bce. Bene Unipol e Generali, Eni penalizzata dal petrolio

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I listini europei hanno chiuso la seduta odierna con un colpo di coda che ha portato i principali indici ad una chiusura sopra la parità. La giornata è trascorsa in un contesto di generale attesa per la riunione Bce di domani per cui “non dovrebbero essere varate nuove misure concrete”, sostiene Vincenzo Longo, strategist di IG in un intervento di questa mattina, “gran parte dell’attenzione verrà rivolta alle stime aggiornate sul Pil e sull’inflazione, che potrebbero incorporare le recenti indicazioni macro – ha aggiunto Longo – dunque potrebbero essere interpretate come un’ammissione da parte dell’istituto dell’effettiva ripresa dei prezzi al consumo”.

In questo quadro il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,14% a 19.482,39punti grazie al sostegno dei titoli finanziari e industriali. La giornata è stata infatti guidata dagli acquisti su Unipol, +1,81% a 3,81 euro, migliore del listino, e Generali Assicurazioni, +1,74% a 13,96 euro.

Ben comprate anche le azioni Mediaset, +1,71% a 3,92 euro, e STMicroelectronics, + 1,58% a 14,79 euro. Sul fronte dei ribassi si annoverano Eni, -1,66% a 14,8 euro, e Saipem, -0,28% a 0,415 euro, penalizzate dal dato sulle scorte di petrolio uscito nel pomeriggio che ha evidenziato un incremento decisamente maggiore delle stime per le scorte di greggio della prima economia al mondo. Nel dettaglio, nella settimana al 3 marzo gli stock statunitensi sono saliti di 8,2 milioni di barili, decisamente al di sopra degli 1,1 milioni stimati dagli analisti.

Nota di merito, al di fuori del listino principale, và al titolo Juventus che con un rialzo del +10,6% si è portata sui massimi dal 2010 a 0,408 euro.