1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib torna sopra la soglia dei 19.000 punti

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari ha chiuso in positivo riprendendosi dopo la deludente performance di ieri e l’indice Ftse Mib ha riconquistato la soglia dei 19.000 punti. Lo scatto si è avuto nel pomeriggio dopo l’avvio in rialzo di Wall Street, reduce anch’essa da una seduta in deciso ribasso complice la frenata in gennaio dell’attività manifatturiera. Sul mercato i timori degli ultimi non si sono però assopiti come dimostra il tonfo della Borsa di Tokyo dove il Nikkei ha perso oltre 4 punti percentuali, portando a -14% la caduta da inizio anno. L’attesa degli investitori inizia a spostarsi alla riunione di giovedì della Bce, con il mercato che si interroga se l’Eurotower metterà mano ai tassi d’interesse dopo che l’inflazione è scesa nuovamente in gennaio. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,60% a 19.019 punti.

Il comparto bancario è rimasto sotto i riflettori con gli analisti di Mediobanca che hanno rilanciato il tema delle fusioni tra le banche popolari. Tra gli istituti popolari hanno rialzato la testa Banco Popolare (+1,10% a 1,198 euro), Popolare di Milano (+2,81% a 0,442 euro) e Ubi Banca (+1,46% a 5,215 euro). Le vendite hanno ancora prevalso sulla Popolare dell’Emilia Romagna che ha mostrato una flessione dello 0,46% a 6,50 euro. Bene i due principali gruppi bancari del Belpaese: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 2,31% a 1,997 euro e Unicredit l’1,12% a 5,42 euro. Sotto i riflettori è finito anche il settore dell’energia con Enel Green Power che ha guadagnato lo 0,16% a 1,869 euro dopo aver chiuso il 2013 con un fatturato in crescita del 12% a 2,8 miliardi di euro e margini in aumento del 12,5% a 1,8 miliardi. Gli acquisti hanno premiato anche Enel (+1,03% a 3,324 euro) che a breve pubblicherà i risultati preliminari relativi all’esercizio 2013 che, secondo gli analisti, dovrebbe essere archiviato con un Ebitda di 16 miliardi di euro e un debito pari a 40,5 miliardi. Debole invece Eni (-0,48% a 16,43 euro) in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da parte di JP Morgan. Fiat ha guadagnato il 2,03% a 7,28 euro all’indomani del nuovo calo delle immatricolazioni di auto a gennaio, in controtendenza rispetto al mercato che ha invece registrato il 3,24% di vendite in più rispetto a un anno prima.