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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib sopra quota 21.000 punti

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l’indice Ftse Mib che ha conquistato la soglia dei 21.000 punti, che non veniva violata da fine maggio del 2011. E’ stata una giornata ricca di sviluppi intorno alla crisi in Ucraina: Putin ha firmato l’annessione alla Russia della Crimea e la Casa Bianca ha annunciato che la prossima settimana si riunirà il G7 a L’Aia per fornire ulteriori mosse dopo le ultime mosse di Mosca. Domani l’attesa sarà invece rivolta alla riunione della Federal Reserve che dovrebbe ridurre a 55 miliardi di dollari il suo piano mensile di acquisto asset. Il listino milanese ha snobbato l’indice tedesco Zew di marzo sceso a 46,6 punti, il livello più basso dallo scorso agosto. Sul mercato secondario il rendimento del bond decennale italiano ha aggiornato i nuovi minimi dal 2006. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,86% a 21.038 punti.

Contrastato il comparto bancario. Il Montepaschi (+2,71% a 0,246 euro) ha sfruttato la promozione di Citigroup che questa mattina ha alzato il giudizio a neutral da sell. Gli acquisti hanno premiato anche Intesa SanPaolo (+3,22% a euro), Mediobanca (+2,02% a 7,825 euro) e Unicredit (+0,46% a 6,53 euro). Debole Ubi Banca (-1,15% a 6,43 euro) dopo la bocciatura di Cheuvreux a hold dal precedente buy. In territorio negativo è finita anche la Popolare di Milano che ha lasciato sul parterre l’1,45% a 0,68 euro. Ancora positiva Finmeccanica (+0,79% a 7,015 euro) dopo l’exploit di ieri alla vigilia della presentazione dei conti dell’esercizio 2013. Telecom Italia ha guadagnato l’1,94% a 0,839 euro con Blackrock che ha ridotto la propria quota al 4,813% dal 7,789% a cui era salita lo scorso dicembre. Pirelli (-3,56% a 11,35 euro) ha proseguito la strada del ribasso dopo che Rosneft è entrata nel capitale della Biccocca, mentre dall’azionariato è uscito il fondo Clessidra. Debole Fiat (-0,56% a 7,995 euro) dopo il dato sulle immatricolazioni in Europa.