Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib ad un soffio dai 19.000 punti

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 15/10/2013 - 17:50
Quotazione: UBI BANCA
Quotazione: PRYSMIAN
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo con l'attenzione degli investitori rivolta verso gli Stati Uniti dove sembra più vicino l'accordo tra repubblicani e democratici per scacciare l'incubo default. Entro giovedì il Congresso dovrà votare l'innalzamento del tetto del debito, attualmente fermo a 16.700 miliardi di dollari. L'Ecofin, riunito a Bruxelles, ha adottato in maniera formale il meccanismo unico di vigilanza sulle banche sistemiche che sarà gestito dalla Bce e diventerà operativo nell'autunno del 2014. In Italia il debito pubblico ad agosto è sceso di 13,9 miliardi di euro rispetto al mese precedente attestandosi a 2.060 miliardi di euro. Ora l'attenzione è rivolta al Consiglio dei Ministri che questa sera approverà la Legge di Stabilità, che secondo le indiscrezioni si dovrebbe aggirare tra i 12 e i 15 miliardi di euro. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,43% a 18.999 punti.

Ben comprati i titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 4,03% a 4,90 euro, Mediobanca il 2,82% a 6,385 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,05% a 6,75 euro, Banco Popolare lo 0,68% a 1,478 euro, Unicredit lo 0,83% a 5,485 euro. In controtendenza il Montepaschi che ha lasciato sul parterre lo 0,54% a 0,237 euro. Tra i finanziari bene anche Generali (+0,85% a 16,64 euro) che ha ridefinito l'organizzazione territoriale attraverso sette aree geografiche. Tra i migliori di seduta Buzzi Unicem che ha mostrato un progresso del 2,89% a 13,19 euro. Atlantia ha guadagnato lo 0,96% a 15,75 euro dopo aver precisato che "in merito alle illazioni diffuse su una presunta volontà da parte della società di sottoscrivere una quota di 50 milioni del previsto aumento di capitale di Alitalia, Atlantia precisa che si tratta di notizie destituite di ogni fondamento". Prysmian è scivolata sul fondo del paniere principale con una flessione del 3,59% a 18 euro in scia al profit warning della rivale francese Nexans.
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