Piazza Affari chiude in rialzo dopo QE2 della Fed, male Telecom e Finmeccanica -2-

Inviato da Redazione il Gio, 04/11/2010 - 17:44
Telecom Italia ha innescato la retromarcia dopo i conti, arrivando a lasciare sul parterre il 3,54% a 1,063 euro. Il colosso tlc continua a mostrare la debolezza sul mercato domestico controbilanciata dalla forza in Brasile. In sostanza, la stabilizzazione del fatturato, che nei primi nove mesi del 2010 è rimasto pressoché invariato a 19,89 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stata trascinata dalla buona performance della divisione carioca. Il giro d'affari sul mercato domestico è infatti calato a 15,03 miliardi dai precedenti 16,23 miliardi, mentre quello in Brasile è migliorato a 4,49 miliardi da 3,42 miliardi. All'indomani della diffusione dei conti finanziari il titolo Finmeccanica ha ceduto il 2,90% a 9,54 euro. A deprimere l'azione i numeri dei primi nove mesi, in particolare i profitti scesi a 321 milioni di euro rispetto ai 364 milioni del medesimo periodo 2009. L'utile relativo al terzo trimestre si è attestato a 125 milioni, stabile rispetto ai 124 milioni di un anno fa.

Debutto agrodolce per Enel Green Power. Nel primo giorno di contrattazioni a Piazza Affari, il titolo della controllata "verde" di Enel ha chiuso piatta a 1,60 euro. In mattinata il titolo aveva toccato anche -4%, per poi recuperare terreno nel finale con una forte accelerazione rialzista. "Il mercato non ha molto apprezzato la freddezza mostrata dagli investitori istituzionali nonostante l'ultimo taglio della forchetta di prezzo a 1,6 euro", ha commentato a caldo un analista di una primaria banca italiana, secondo cui "è però ancora troppo presto per fare valutazioni precise". La capogruppo Enel ha invece guadagnato l'1,29% a 4,127 euro. Il target di 45 miliardi di debito entro la fine del 2010 sarà comunque rispettato, molto probabilmente grazie ai 600 milioni di euro che arriveranno dalla cessione della centrale bulgara a carbone di Maritza. "Stiamo trattando, il 31 dicembre è una data importante ma non è necessariamente un vincolo", ha sottolineato l'Ad Fulvio Conti. Il top manager ha inoltre confermato quanto detto poche settimane fa: "il debito di Enel diminuirà a 39 miliardi nel 2014 dai 45 miliardi di quest'anno".
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