Piazza Affari chiude in rialzo dopo QE2 della Fed, male Telecom e Finmeccanica -1-

Inviato da Redazione il Gio, 04/11/2010 - 17:43
La Borsa di Milano ha chiuso in deciso rialzo trascinata dalla mossa della Federal Reserve. Entro la fine del secondo trimestre 2011, la Banca centrale americana acquisterà 600 miliardi di dollari di titoli di Stato prevalentemente sul comparto 5-10 anni, spendendo quindi 75 miliardi al mese. Una mossa che, nonostante fosse molto attesa dal mercato, ha subito fatto scattare i listini americani e favorito l'ulteriore indebolimento del biglietto verde. Gli investitori hanno praticamente snobbato il dato Usa delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, salite oltre le attese a 457 mila dalle precedenti 442 mila. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato l'1,36% a 21.469 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell'1,25% a quota 22.073.

Comparto del cemento ancora in grande spolvero: Buzzi Unicem ha svettato sul paniere principale con un +5,14% a 8,79 euro, Italcementi ha guadagnato il 2,90% a 6,38 euro. Il settore è avanzato di riflesso ai conti oltre le attese della rivale tedesca Heidelberg Cement. Nel terzo trimestre il gruppo teutonico ha registrato un utile netto di 322 milioni di euro, in rialzo rispetto ai 149 milioni dello stesso periodo del 2009, mentre i ricavi sono saliti del 13% a 3,4 miliardi di euro. Le attese degli analisti erano per un utile di 258 milioni e ricavi per 3,34 miliardi. In luce anche i titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 2,48% a 7,64 euro, Unicredit il 2% a 1,84 euro, Monte dei Paschi il 2,10% a 0,97 euro, Popolare di Milano l'1,47% a 3,27 euro, Intesa SanPaolo l'1,53% a 2,49 euro, Banco Popolare lo 0,34% a 3,71 euro. Buona perfomance anche di Generali che ha segnato un balzo del 2,89% a 16,03 euro.
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