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Piazza Affari chiude in rialzo, brillanti FCA e Autogrill. Scivola Tod’s

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata dal monito di Standard & Poor’s che vede aumentare i rischi di una terza ricaduta in recessione per l’Eurozona. “Avvicinandoci al 2015 dobbiamo riconoscere che la ripresa economica ha perso molto slancio e sono aumentati i rischi di una terza recessione dopo il 2009 e il 2011”, spiega l’agenzia Usa secondo cui la Bce dovrebbe introdurre un nuovo set di misure aggressive non convenzionali entro la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Sempre oggi la Bce, nel suo Bollettino mensile, ha fatto sapere che l’inflazione sarà più bassa e la crescita più debole del previsto, mentre la disoccupazione rimarrà sopra il 10% fino al 2019. Domani importanti riscontri arriveranno dal Pil del terzo trimestre della zona euro. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,42% a 18.782 punti.

Tra le banche balzo di Mps (+3,70% a 0,658 euro) che ieri ha pubblicato i conti dei primi nove mesi che hanno mostrato una perdita di 1,15 miliardi di euro, legata a coperture chieste dopo la revisione degli attivi da parte della Bce. Il risultato operativo, al netto di rettifiche e voci non ricorrenti, è invece salito del 16,6% a 1,6 miliardi di euro. Nel comparto bancario gli acquisti hanno prevalso su Popolare di Milano (+3,92% a 0,529 euro), Intesa SanPaolo (+0,83% a 2,176 euro), Unicredit (+0,48% a 5,13 euro) e Ubi Banca (+3,04% a 5,575 euro). In controtendenza il Banco Popolare ha lasciato sul parterre l’1,52% a 9,715 euro. Ancora brillante FCA (+4,75% a 9,795 euro) che, come emerso da un documento depositato presso la Sec prima del collocamento delle azioni a Wall Street, riceverà da Ferrari 2,25 miliardi di euro tra dividendi e trasferimenti di liquidità. Tonfo di Tod’s (-5,17% a 66,90 euro) dopo i deboli riscontri trimestrali arrivati ieri con margini decisamente inferiori alle attese, mentre i ricavi sono rimasto stabili. Autogrill è balzata del 6,59% a 5,315 euro dopo i conti dei primi nove mesi che hanno evidenziato un Ebitda in crescita dello 0,2% a 247,6 milioni di euro, mentre il risultato netto è salito a 46,9 milioni dai 31,2 milioni dei primi nove mesi del 2013.