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Piazza Affari chiude in rialzo, brillano Saipem e Mediaset. Fiat maglia nera dopo i conti

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La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo aumentando i guadagni nell’ultima parte di seduta. Sul mercato si respira un clima di attesa per le riunione delle Banche centrali, stasera inizia il meeting della Fed mentre giovedì sarà la volta della Bce, e per la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, che potrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del governo Letta. Il Tesoro ha collocato con successo 6,75 miliardi di Btp a 5 e 10 anni, al top della forchetta prevista. Il rendimento del decennale è stato del 4,46%, in calo dal 4,55% dell’asta precedente. A condizionare il listino milanese anche l’entrata nel vivo della stagione delle trimestrali, con Saipem e Fiat finite sotto i riflettori dopo i conti. Piazza Affari ha poi sfruttato il dato sui prezzi delle case negli Stati Uniti, salito in maggio del 12,2% rispetto ad un anno fa. Si tratta del maggior rialzo dal marzo del 2006. E così l’indice Ftse Mib ha chiuso con un balzo dell’1,64% a 16.542 punti.

Saipem ha svettato sul paniere principale con un balzo del 5,86% a 16,27 euro nonostante un secondo trimestre chiuso con una perdita di 685 milioni di euro. Restando nel comparto energetico da segnalare le performance positive della controllante Eni (+1,28% a 16,66 euro), di Enel (+2,25% a 2,542 euro) e di A2A (+2,90% a 0,638 euro). Brillante Mediaset (+3,27% a 3,35 euro) in attesa della sentenza della Cassazione nel processo ai danni di Silvio Berlusconi, che in primo e secondo grado è stato condannato a 4 anni di carcere e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Gli acquisti hanno premiato il comparto bancario: Mediobanca ha guadagnato il 2% a 4,59 euro, Ubi Banca il 2,69% a 3,206 euro, Intesa SanPaolo il 2,80% a 1,433 euro, Unicredit l’1,99% a 4,092 euro, Popolare di Milano lo 0,90% a 0,372 euro. In controtendenza Mps che ha perso lo 0,76% a 0,208 euro.

Fiat ha indossato la maglia nera con un ribasso del 4,21% a 6,035 euro. Il gruppo auto torinese ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto cresciuto a 435 milioni di euro rispetto ai 239 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, mentre le previsioni del mercato erano inchiodate a 305 milioni. L’azione ha risentito del taglio delle stime di Chrysler. La controllata americana di Fiat si aspetta di chiudere l’esercizio in corso con un utile netto tra 1,7 e 2,2 miliardi di dollari, mentre in precedenza aveva indicato 2,2 miliardi di dollari.