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Piazza Affari chiude in rialzo, brillano FCA e Telecom Italia

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Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo dopo alcuni deludenti dati Usa visti dal mercato come un allontanamento del primo rialzo dei tassi da parte della Fed, che giovedì svelerà la sua decisione al termine della due giorni di riunione di politica monetaria. In particolate ad agosto la produzione industriale è scesa dello 0,4%, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,2% contro attese che indicavano +0,3%. In mattinata il listino milanese aveva sofferto l’ennesimo tonfo della Borsa di Shanghai, con l’indice Comoposite che si è attestato appena sopra la soglia psicologica dei 3.000 punti, e il deludente indice Zew tedesco che ha settembre è sceso a 12,1 punti dai 25 punti di agosto. Oltre al Fed Day, in programma giovedì, gli investitori guarderanno nel fine settimana le elezioni politiche in Grecia. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un rialzo dell’1,62% a 21.903 punti.

FCA (+2,67% a 13,04 euro) brillante dopo che ha sovraperformato per un altro mese il mercato europeo delle quattro ruote. Fiat-Chrysler ha visto le vendite salire ad agosto del 13,9% annuo a 39.923 veicoli, mentre la quota di mercato è passata al 5,1% dal 5% dell’agosto 2014. Le immatricolazioni di auto in Europa (Ue + Efta) hanno evidenziato invece una crescita dell’11,5% a 781.676 vetture rispetto all’analogo periodo nel 2014. Dopo una mattinata difficile la galassia Enel si è ripresa con decisione nel pomeriggio: il titolo della casa madre ha guadagnato lo 0,85% a 4,02 euro, mentre la controllata EGP ha mostrato un progresso dell’1,66% a 1,649 euro. In mattinata il settore utility europeo è stato zavorrato dalla caduta dei big tedeschi Rwe e E.On in scia ai rumors di stampa sugli accantonamenti per la chiusura delle centrali nucleari in Germania.

Rimbalzo anche per i titoli petroliferi: Eni ha chiuso con un progresso del 2,20% a 14,81 euro, mentre Saipem è avanzata del 4,31% a 7,98 euro. Acquisti sui titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l’1,75% a 1,793 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,51% a 7,95 euro, Intesa SanPaolo il 2,12% a 3,172 euro, Ubi Banca l’1,44% a 7,01 euro, Unicredit il 2,45% a 5,84 euro. Telecom Italia (+3,04% a 1,084 euro) ha interrotto la striscia negativa dopo le indiscrezioni de Il Sole secondo cui il gruppo tlc starebbe rivedendo i propri piani su Inwit. L’operazione sulla società attiva nelle torri di trasmissione prevedrebbe una riduzione della partecipazione detenuta da Telecom, che tuttavia manterrebbe il controllo.