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Piazza Affari chiude in rialzo, bene Unicredit e Mediobanca -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo riprendendosi dopo la frenata di ieri. Sui mercati hanno brillato soprattutto i titoli bancari in scia ad un articolo del Financial Times che ha ipotizzato vincoli più leggeri per Basilea 3. In chiaroscuro i dati statunitensi: i redditi e la spesa personale di aprile hanno mostrato entrambi un rialzo dello 0,4% (in linea con attese), mentre la fiducia dei consumatori calcolata dall’Università del Michigan a maggio si è attestata a 74,3 punti con il dato preliminare e il consenso fermi a 72,4 punti. Sono invece crollate le pending home sales di aprile, scese dell’11,6% contro previsioni di un -1%. Sullo sfondo resta la situazione della Grecia, con il Fmi che potrebbe non partecipare alla prossima tranche di aiuti verso Atene. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,79% a 20.830 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,75% a quota 21.603.

Unicredit ha chiuso con un progresso dell’1,97% a 1,553 euro. L’appuntamento è stato fissato: lunedì 30 maggio è stato convocato un Cda straordinario. L’ordine del giorno è coperto ma, secondo fonti finanziarie vicino a Piazza Cordusio, il board parlerà della possibilità di computare nel Core Tier 1 il prestito cashes da 3 miliardi di euro emesso nel 2009. Una decisione rafforzata da un articolo uscito questa mattina sul Financial Times, secondo cui sarebbero in atto delle modifiche a Basilea 3 che permetterebbero agli istituti di credito di conteggiare nel Core Tier 1 anche gli strumenti ibridi (come il presito cashes di Unicredit) e le partecipazioni nelle compagnie assicurative. Se questo venisse confermato, spiega una fonte vicino a Unicredit, l’ipotesi di un aumento di capitale verrebbe allontanata definitivamente. La notizia riportata dal quotidiano della City ha favorito anche Mediobanca che ha guadagnato il 2,02% a 7,58 euro.