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Piazza Affari chiude in rialzo, bene il settore bancario. Toniche Tenaris e Fca.

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo aumentando i guadagni nel corso della giornata dopo un avvio debole. Il listino milanese ha virato al rialzo dopo la pubblicazione degli indici Pmi della zona euro.

La lettura preliminare di novembre del Pmi manifatturiero si è attestata a 52,8 punti contro i 52,3 attesi dagli analisti, mentre il Pmi servizi ha raggiunto quota 54,6 punti rispetto ai 54,1 punti previsti dal consensus. Sul listino milanese hanno brillato i titoli del comparto bancario e, nonostante lo stacco cedola di alcune big abbia pesato per circa lo 0,2%, l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,70% a punti 22.294 punti.

Nel frattempo si avvicina dicembre quando saranno in calendario prima la riunione della Bce, che il 3 dovrebbe annunciare il potenziamento del quantitative easing, e poi il meeting della Federal Reserve, che il 16 dovrebbe alzare i tassi d’interesse per la prima volta dal 2006.

Banche in gran spolvero nella prima seduta della settimana: Montepaschi ha guadagnato il 2,28% a 1,4830 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,40% a 7,2650 euro, Popolare di Milano il 2,62% a 0,9020 euro, Intesa SanPaolo l’1,09% a 3,1480 euro, Unicredit l’1,48% a 5,4900 euro. Effetto cedola invece su Atlantia e Terna che hanno lasciato sul parterre rispettivamente l’1,81% a 24,39 euro e l’1,87% a 4,6100 euro. Dopo una mattinata difficile Tod’s si è ripresa nel pomeriggio arrivando a chiudere con un progresso dell0 0,51% a 79,5 euro. Il gruppo marchigiano ha concluso un accordo per l’acquisto del marchio francese Roger Vivier da Gousson Consultadoria e Marketing, società italiana controllata da Diego e Andrea Della Valle. Il corrispettivo pattuito per la cessione del marchio è di 415 milioni di euro e Gousson si è impegnata a reinvestire 207,5 milioni in Tod’s, sottoscrivendo un aumento di capitale alla stessa riservato.

Tonica Tenaris (+2,04% a 12,03 euro) dopo la vittoria di Macri alle elezioni presidenziali argentine. “Riteniamo che la vittoria di Macri possa essere interpretata positivamente dal mercato per gli sviluppi del Paese – spiegano gli analisti di Equita -. Stimiamo che l’Argentina valga per Tenaris solo il 6-8% del fatturato nonostante la presenza nel Paese con un impianto che rappresenta il 27% della capacità produttiva del gruppo”. FCA (+1,53% a 13,30 euro) sotto i riflettori con Ferrari che ha annunciato di aver depositato la documentazione per la quotazione a Piazza Affari.