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Piazza Affari chiude in rialzo, bene Prysmian e Campari. Banche contrastate

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo la penultima seduta del 2015 riscattando subito la debole tornata di scambi di ieri, caratterizzata soprattutto dall’ennesimo scivolone del petrolio. Greggio che oggi sta rimbalzando a New York dove il Wti guadagna circa 2,5 punti percentuali sopra 37,50 dollari al barile. In Italia il Tesoro sta affrontando l’ultima tornata di aste del 2015: oggi sono stati collati 6 miliardi di euro di Bot a 6 mesi con un rendimento in lieve salita a -0,038% e Ctz biennali per 1,5 miliardi di euro al nuovo minimo storico (-0,109%). Domani spazio ai Btp a 5 e 10 anni. Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori di dicembre è salita a 96,5 punti, superando le attese degli analisti che indicavano 93,5 punti. Domani attenzione alle scorte settimanali statunitensi di petrolio. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un rialzo di circa 1 punto percentuale a sopra quota 23.350 punti.

Brillante Prysmian (+2,17% a 20,22 euro) dopo aver acquisito ieri un nuovo contratto del valore di circa 50 milioni di euro per un sistema in cavo interrato, ad alta tensione, in Bahrain per il rafforzamento della fornitura di energia elettrica alla città di Manama. Sugli scudi Campari (+2,54% a 8,06 euro) dopo aver siglato un accordo per la vendita di Casoni Fabbricazioni Liquori per 5,3 milioni di euro. Il business, che sarà ceduto a una cordata di imprenditori locali, consiste principalmente in stabilimenti produttivi situati a Modena e a Pribenik (Slovacchia). Positiva anche Finmeccanica (+0,63% a 12,84 euro) che, attraverso Selex, ha annunciato di avere firmato con Fujitsu, fornitore di reti informatiche e infrastrutture di comunicazione del ministero della Difesa britannico, un contratto del valore di 14 milioni di euro per difendere le sedi del Ministero da attacchi cyber e incidenti informatici.

Seduta contrastante per i titoli del comparto bancario: Intesa SanPaolo e Unicredit hanno chiuso in rialzo rispettivamente dell’1,30% a 3,114 euro e dell’1,07% a 5,175 euro, mentre le vendite hanno prevalso su Montepaschi (-0,72% a 1,243 euro) e Popolare dell’Emilia Romagna (-0,49% a 7,085 euro). Gli acquisti sono invece stati sostenuti sul settore del lusso: da segnalare le performance di Moncler (+2,91% a 13,07 euro) e Luxottica (+2% a 60,95 euro). Penultima seduta per FCA (+0,61% a 13,09 euro) prima della separazione da Ferrari. Da lunedì 4 gennaio il titolo del Cavallino Rampante sbarcherà sulla Borsa di Milano dopo aver debuttato a Wall Street lo scorso 21 ottobre. Il rapporto di concambio sarà di una azione Ferrari ogni dieci azioni ordinarie FCA possedute. Sarà interessante vedere come il mercato da lunedì valuterà l’azione del Lingotto senza la casa di Maranello: secondo La Repubblica il titolo FCA potrebbe attestarsi tra i 7 e i 9 euro.