1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude in rialzo, bene le banche. Vendite sui titoli del petrolio

QUOTAZIONI Intesa Sanpaolo
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari ha chiuso in rialzo sfruttando la buona intonazione delle banche, che contrasta con i ribassi dei titoli oil in scia al nulla di fatto del vertice Opec. Il dato chiave è l’inflazione tedesca, scesa in novembre allo 0,5% (minimo da febbraio 2010), che ha ulteriormente alimentato le attese sul mercato per il lancio del quantitative easing da parte della Bce. A tenere alto l’umore degli investitori anche la disoccupazione tedesca che a novembre ha toccato i minimi storici al 6,6%. E così a Francoforte l’indice Dax è tornato ad intravedere la soglia dei 10.000 punti. Sul secondario è proseguito il calo dei rendimenti del Btp a dieci anni, che oggi ha aggiornato i minimi storici sotto il 2,10%. Da ricordare che Wall Street oggi è rimasta chiusa per la festività del Giorno del Ringraziamento. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,81% a 20.100 punti.

Tonfo dei titoli petroliferi dopo il nulla di fatto del vertice Opec. L’Organizzazione dei Paesi esportatori ha deciso di lasciare invariata la produzione di petrolio a 30 milioni di barili al giorno. Le ripercussioni del mancato taglio della produzione si sono avvertite anche a Piazza Affari, dove Eni ha mostrato una flessione dell’1,95% a 16,52 euro mentre la controllata Saipem ha perso il 4,84% a 12,17 euro. Forti vendite anche su Tenaris che ha chiuso la seduta con un ribasso del 3,60% a 13,90 euro. Buona invece la seduta dei titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,50% a 11,03 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,50% a 5,72 euro, Popolare di Milano l’1,35% a 0,597 euro, Intesa SanPaolo l’1,99% a 2,454 euro, Ubi Banca l’1,97% a 6,185 euro, Unicredit il 2,05% a 5,97 euro. Positiva Finmeccanica (+0,85% a 7,69 euro) dopo che il Cda odierno “ha preso atto e ha invitato l’Ad a proseguire il processo di negoziazione” per la dismissione del polo trasporti. STM ha guadagnato lo 0,83% a 6,01 euro dopo che la concorrente Infineon ha riportato dati del quarto trimestre fiscale in linea con le attese.