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Piazza Affari chiude in rialzo, bene le banche. Rallenta Mediaset

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,61% a 18.841 punti rialzando la testa dopo un avvio incerto. Nei primi scambi avevano pesato le indicazioni dei verbali dell’ultima riunione della Fed, dai quali è emerso che la Banca centrale Usa rallenterà i suoi acquisti di asset nelle prossime riunioni se le condizioni economiche lo consentiranno. L’accelerazione è avvenuta in scia all’andamento positivo di Wall Street dopo che i sussidi settimanali di disoccupazione sono calati di 21 mila unità a 323 mila unità, mentre gli analisti si aspettavano un calo di 4 mila unità. Mario Draghi, parlando a un convegno a Berlino, ha dichiarato che la Bce non prevede rischi di deflazione nella zona euro aggiungendo che nell’ultima riunione l’Eurotower ha discusso dell’eventualità di tassi sui depositi negativi.

Gli acquisti hanno premiato i titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato l’1,96% a 5,055 euro, Intesa SanPaolo il 2,30% a 1,737 euro, Unicredit il 2,04% a 5,255 euro, Banco Popolare l’1,58% a 1,35 euro, Popolare di Milano l’1,46% a 0,451 euro, Montepaschi lo 0,46% a 0,216 euro. Buona performance di Pirelli, che ha mostrato un progresso dell’1,44% a 11,24 euro, in scia alla promozione arrivata questa mattina da Hsbc. Telecom Italia ha guadagnato l’1,03% a 0,686 euro nel giorno dell’audizione dell’Ad marco Patuano al Senato. Il top manager ha dichiarato che Telecom è un’azienda solida che non ha bisogno di piani di salvataggio. Bene Fiat (+0,86% a 5,875 euro) all’indomani delle indiscrezioni riportate da Reuters secondo cui a inizio dicembre dovrebbe essere fissato il prezzo dell’Ipo di Chrysler per l’approdo a Wall Street. La maglia nera sul Ftse Mib è stata indossata da Mediaset che ha perso il 3,61% a 3,262 euro. STMicroelectronics (-1,27% a 5,81 euro) ha tirato il freno dopo la brillante performance di ieri quando aveva sfruttato le dichiarazioni del Ceo Carlo Bozotti, secondo cui ad ottobre gli ordini sono stati migliori rispetto al terzo trimestre del 2013 e questo miglioramento rende la società molto fiducioso per l’ultimo scorcio dell’anno.