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Piazza Affari chiude in rialzo, bene le banche. Brillano Fiat e Telecom Italia

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo aumentando i guadagni nel pomeriggio in scia all’andamento di Wall Street e ad alcuni dati che hanno superato le attese degli analisti. Ad aprile la fiducia dei consumatori della zona euro è migliorata a -8,7 punti, tornando sui livelli di fine 2007, mentre negli Stati Uniti l’indice Richmond Fed è salito a 7 punti. I listini europei hanno inoltre sfruttato il fermento dell’M&A che ha interessato in particolar modo il comparto farmaceutico. Sul secondario lo spread è sceso sotto quota 160 punti base, sui minimi da inizio maggio del 2011, e il rendimento del bond decennale italiano si è attestato a 3,10%, non lontano dal minimo storico. In Italia l’attenzione questa sera è alla Camera dove il Governo chiederà la fiducia sul decreto Lavoro del ministro Poletti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,49% a 21.935 punti.

Comparto bancario sotto i riflettori. Dopo una mattinata il Montepaschi ha virato al rialzo chiudendo con un progresso del 2,18% a 0,242 euro. Venerdì il Cda della banca senese ha deliberato di proporre all’assemblea un aumento di capitale da 5 miliardi di euro in sostituzione di quello da 3 miliardi autorizzato a fine dicembre. Acquisti su Intesa SanPaolo (+2,05% a 2,478 euro) e Unicredit (+2,61% a 6,66 euro) che questa mattina, insieme a kkr e A&M, hanno firmato firmato un memorandum of understanding “per sviluppare e realizzare insieme una soluzione innovativa finalizzata a ottimizzare le performance e massimizzare il valore di un selezionato portafoglio di crediti in ristrutturazione attraverso la gestione attiva degli asset e l’apporto di nuove risorse finanziare”. Restando nel comparto bancario bene anche Banco Popolare (+0,97% a 15,55 euro), Mediobanca (+1,62% a 8,145 euro) e Ubi Banca (+0,14% a 7,01 euro). Tra i migliori di seduta da segnalare le performance di Fiat, che è avanzata del 3,53% a 9,07 euro, e di Telecom Italia, che ha mostrato un progresso del 4,03% a 0,89 euro. Tra il lusso ha brillato Yoox che ha guadagnato il 3,27% a 25,54 euro. Debole Eni (-0,26% a 18,76 euro) in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da Ubs. Gli analisti della banca svizzera hanno tagliato il giudizio sul colosso petrolifero a neutral dal precedente buy, confermando il target price a 19 euro.