Piazza Affari chiude in rialzo, bene le banche. Balzo di Moncler

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 16/05/2014 - 17:41
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: STMICROELECTRONICS
Quotazione: B P EMILIA ROMA
Quotazione: FCA CHRYSLER
Quotazione: MONCLER
Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo riprendendosi nel pomeriggio dopo una mattinata volatile. L'indice Ftse Mib, che aveva toccato un minimo sotto la soglia dei 20.400 punti, nel finale ha guadagnato l'1,12% a 20.648 punti accelerando dopo i dati sul mercato immobiliare statunitense. Le nuove costruzioni residenziali ad aprile sono balzate a 1,07 milioni contro attese che erano ferme a 980 mila unità. Il listino milanese ha così recuperato in parte la debacle di ieri, con l'indice Ftse Mib che aveva lasciato sul parterre oltre il 3,5% bruciando circa 18 miliardi di euro. A pesare il deludente Pil italiano del primo trimestre, sceso inaspettatamente dello 0,1% contro attese che si aspettavano una variazione positiva. Sul secondario lo spread, dopo il balzo di ieri, è sceso in area 170 punti base.

Il rimbalzo ha coinvolto i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l'1,60% a 12,03 euro, Popolare di Milano il 2,08% a 0,563 euro, Intesa SanPaolo il 3% a 2,266 euro, Mediobanca l'1,97% a 6,71 euro, Ubi Banca il 2,42% a 5,92 euro, Unicredit l'1,97% a 5,945 euro. Popolare dell'Emilia Romagna (+3,50% a 7,08 euro) ha sfruttato la decisione di Standard & Poor's di porre sotto osservazione il rating di lungo termine della banca emiliana (BB-) per un possibile upgrade. Balzo di Moncler (+6,17% a 12,73 euro) che ha chiuso il primo trimestre 2014 con un utile netto di 23,5 milioni di euro, in rialzo dai 16,4 milioni del primo trimestre 2013. Fiat (+0,28% a 7,15 euro) ha immatricolato in Europa ad aprile 69.500 vetture, l'1,5% in più rispetto all'anno scorso, per una quota del 6,2%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al 2013. STM (-0,72% a 6,815 euro) non ha sfrutta a Piazza Affari l'accordo siglato ieri con Samsung per la produzione di Fully Depleted Silicon-on-Insulator (FD-SOI) da 28 nanometri, che permettono di realizzare semiconduttori più veloci e con consumi inferiori. Debole anche Telecom Italia (-0,23% a 0,86 euro) in scia ad un report di Citgroup che ha confermato la raccomandazione di vendere (sell) il titolo del gruppo delle telecomunicazioni.
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