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Piazza Affari chiude in rialzo, bene FCA e Saipem. Vendite su Mediaset

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo riducendo però i guadagni nella seconda parte della seduta. L’indice Ftse Mib, che in mattinata aveva toccato un massimo a 22.423 punti, ha chiuso con un progresso dello 0,45% a 22.257 punti. Ieri sera la Federal Reserve ha pubblicato i verbali della riunione del 16-17 settembre, quando i tassi d’interesse vennero lasciati tra lo 0 e lo 0,25 per cento. Secondo i verbali, la decisione di mantenere fermo il costo del denaro era legata anche ai timori sull’andamento dell’inflazione, che è ancora lontana dal target del 2 per cento. Sul mercato, quindi, a prevalere è l’idea che la Fed non rialzi i tassi entro la fine del 2015. Da una Banca centrale a un’altra. Nel suo intervento alla sessione del Fmi in corso a Lima, Mario Draghi ha ribadito che la Bce intende procedere con il quantitative easing fino a settembre 2016 o oltre qualora l’inflazione non riesca a portarsi verso gli obiettivi prefissati.

Brillante FCA (+2,60% a 13,81 euro) dopo le nuove indiscrezioni che vedono la valutazione di Ferrari fino a 11 miliardi di euro. In attesa del via libera della SEC per l’avvio del collocamento della casa di Maranello, gli ultimi rumors riportati questa mattina da Bloomberg prevedono una valutazione della Rossa tra poco meno di 10 miliardi di euro e un massimo di 11 miliardi di euro. La forchetta di prezzo sarà contenuta nel filing finale di quotazione che potrebbe essere depositato già oggi spianando la strada all’avvio del collocamento del 10% di Ferrari a Wall Street. In casa del Lingotto ben comprata anche CNH Industrial che ha chiuso con un progresso dell’1,72% a 6,475 euro. Contrastate le banche: negative Mps (-1,03% a 1,721 euro) e Bpm (-0,98% a 0,903 euro), mentre Ubi Banca e Unicredit hanno guadagnato rispettivamente l’1,05% a 6,70 euro e lo 0,77% a 5,865 euro.

La risalita del petrolio ha impattato ancora positivamente sul settore oil, in particolare su Saipem (+2,93% a 8,95 euro) che si anche aggiudicata nuovi contratti nel business E&C offshore per oltre 600 milioni di euro. Bene anche Telecom Italia (+1,57% a 1,098 euro) spinta dall’apertura sul dossier Metroweb e dai rumors sulla cessione di una quota di Inwit. Acquisti su STM (+1,47% a 6,535 euro) che nei giorni scorsi aveva trovato sponda nella trimestrale positiva di Samsung, mentre le vendite hanno affossato Mediaset (-4,09% a 4,492 euro). Dalle sale operative è emersa una certa delusione dai dati sulla crescita degli abbonati nel terzo trimestre. A fine settembre gli abbonamenti alla pay-tv Mediaset Premium sono cresciuti a 1.815.000, in rialzo di 112 mila unità rispetto a fine giugno. Riscontri inferiori rispetto ai +130mila indicati da alcuni organi di stampa nelle scorse settimane.