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Piazza Affari chiude in rialzo, bene EGP e banche. Terna maglia nera

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La Borsa di Milano ha chiuso in moderato rialzo monopolizzata dalle Banche centrali. Questa mattina a Tokyo l’indice Nikkei ha aggiornato i massimi dal dicembre 2007 sopra quota 15.600 punti. A trascinare la piazza nipponica la decisione della Bank of Japan di rivedere al rialzo le prospettive sull’economia del Sol Levante, confermando inoltre la sua politica monetaria ultraespansiva, messa in atto un mese e mezzo fa per uscire dalla spirale della deflazione. Nel pomeriggio è stata la volta del discorso di Ben Bernanke di fronte al Congresso Usa. Il numero uno della Fed ha dichiarato che una stretta prematura della politica monetaria, che rimarrà accomodante per il tempo necessario, potrebbe rallentare la ripresa economica. L’istituto centrale di Washington continuerà quindi a comprare asset al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese anche se Bernanke ha ribadito che la Fed, come già espresso durante l’ultimo meeting, rimane aperta ad ogni soluzione sul futuro del QE. E così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,68% a 17.545 punti.

Enel Green Power ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 2,99% a 1,655 euro dopo aver annunciato di essere salita al 75% del capitale di due parchi eolici negli Stati Uniti. Positivi i titoli del comparto bancario: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 2,32% a 1,457 euro, Ubi Banca il 2,50% a 3,528 euro, Monte dei Paschi l’1,90% a 0,241 euro, Unicredit l’1,03% a 4,33 euro, Banco Popolare lo 0,32% a 1,241 euro, Mediobanca lo 0,59% a 5,10 euro. Ancora positiva Fiat Industrial (+1,42% a 9,27 euro) all’indomani delle rivelazioni de Il Sole secondo cui il gruppo torinese e la controllata CNH avrebbero depositato i documenti relativi alla fusione presso la Sec, la Consob statunitense. Terna è scivolata sul fondo del paniere principale con un ribasso del 3,30% a 3,396 euro in scia alla cessione da parte di Romano Minozzi del 5,358% della società elettrica.