1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude in rialzo, banche ancora positive. Bene Fiat e Finmeccanica

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo in scia alle notizie arrivate da Bruxelles e da Washington. L’Europa ha compiuto il primo passo verso l’unione bancaria, anche se le autorità nazionali resteranno responsabili di tutte le banche con attivi inferiori ai 30 miliardi di euro. I ministri Ue hanno inoltre dato il via libera definitivo agli aiuti alla Grecia. La Fed invece, a partire da gennaio quando si concluderà l’operazione Twist, acquisterà ogni mese 45 miliardi di titoli di Stato. Un’operazione che è già stata ribattezzata QE4. Il Tesoro, dopo l’asta di ieri, ha superato senza patemi anche il test dei Btp. Sono infatti stati collocati titoli triennali per 3,5 miliardi di euro con un rendimento del 2,50%, livello minimo dall’ottobre 2010. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,64% a 15.866 punti.

Positivi i titoli delle banche: Popolare di Milano ha guadagnato il 4,84% a 0,422 euro, Ubi Banca il 4,55% a 3,168 euro, Mediobanca il 2,26% a 4,25 euro, Banco Popolare il 2,22% a 1,153 euro, Intesa SanPaolo l’1,11% a 1,274 euro, Monte dei Paschi lo 0,30% a 0,203 euro, Unicredit lo 0,17% a 3,556 euro. Bene Finmeccanica (+2,02% a 4,142 euro) che, attraverso la controllata AgustaWestland, si appresta a consegnare in India nei prossimi giorni il primo elicottero AW101. E’ quanto scritto questa mattina Il Sole 24 Ore. Fiat ha mostrato un progresso del 2,72% a 3,702 euro. Secondo quanto riportato da La Repubblica l’Ad Sergio Marchionne dovrebbe presentare almeno cinque nuove vetture, che saranno prodotte nel Belpaese, in occasione della presentazione del nuovo piano di investimenti in programma per settimana prossima. Saipem (-1,10% a 29,59 euro) ha invece risentito delle novità riportate questa mattina da La Repubblica sul dossier Algeria. Secondo il quotidiano, l’indagine avviata dalla Procura di Milano sui presunti reati di corruzione commessi entro il 2009 e relativi ad alcuni contratti stipulati in Algeria sarebbe in fase di accelerazione.