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Piazza Affari chiude in rialzo aspettando la Bce, Fca tocca nuovi massimi assoluti

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Giro di boa settimanale con segno più per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni mettendo a segno un progresso dello 0,35% a quota 21.814 punti. Messe per il momento le tensioni legate alla Corea del Nord, gli investitori guardano agli ultimi commenti di alcuni esponenti Fed che hanno allontanato ulteriormente l’ipotesi di un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno favorendo una nuova discesa del dollaro Usa. Nel pomeriggio poi è arrivata la notizia delle dimissioni del vicepresidente della Federal Reserve Stanley Fischer, a far data da metà ottobre, per motivi personali.

Domani intanto sarà il turno della Bce che dovrebbe rinviare al prossimo mese ogni possibile annuncio relativo al tapering e all’estensione al 2018 degli acquisti di asset. Atteso l’aggiornamento delle previsioni economiche con stime sull’inflazione che potrebbero essere ridotte complice l’effetto del super euro.

Ancora una volta a primeggiare sul Ftse Mib è stata Fca (+4,26% a 13,68 euro) arrivata a toccare i nuovi massimi assoluti. A dare nuovo slancio al titolo del Lingotto oggi è stata questa volta la promozione arrivata da Barclays che ha alzato il rating a overweight con target price salito da 13 a 18 euro. La casa d’affari britannica si mostra positiva su Fca sia relativamente alle prospettive operative che per quanto riguarda le opzioni strategiche.
Da inizio anno il titolo Fca ha guadagnato oltre il 58% con capitalizzazione di mercato salita a ridosso di quota 21 miliardi.

Acquisti oggi sul titolo Mediaset (+1,18% a 3,088 euro). Il titolo del gruppo media che fa capo alla famiglia Berlusconi beneficia delle indiscrezioni riportate da Bloomberg relative al possibile coinvolgimento nella joint venture allo studio tra Tim e Canal Plus. I francesi di Vivendi, azionisti in Mediaset con una quota del 29%, starebbero infatti valutando tale ipotesi oltre alla possibilità di vendere parte o tutta la quota detenuta nel Biscione. Secondo gli analisti di Equita il deconsolidamento di Premium sarebbe sicuramente una indicazione positiva. Mediobanca Securities mostra invece una certa cautela alla luce della mancanza di dettagli circa le possibili modalità di cessione della quota e un placement del 29% del capitale “potrebbe tradursi in un grande rischio di overhang”.