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Piazza Affari chiude in rialzo, acquisti su Fiat e Finmeccanica

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo e nel corso della seduta l’indice Ftse Mib è tornato sopra la soglia psicologica dei 20.000 punti. Al termine delle contrattazioni il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,47% a 19.969 punti. Secondo il Bollettino trimestrale di Bankitalia sarà una ripresa blanda quella che caratterizzerà l’economia italiana con il mercato del lavoro che dovrà aspettare il 2015 per vedere i primi miglioramenti occupazionali. L’istituto di via Nazionale ha confermato la stima di una crescita del Pil nell’ordine dello 0,7% quest’anno, mentre il 2015 dovrebbe segnare un progresso dell’1%. La ripresa sarà trainata dalla domanda estera e dalla graduale espansione degli investimenti produttivi. Negli Stati Uniti a dicembre la produzione industriale, come da attese, ha mostrato una crescita dello 0,3%, mentre la lettura preliminare della fiducia dell’Università del Michigan si è attesta a 80,4 punti, deludendo le aspettative.

Ancora brillante Fiat (+3,55% a 7,44 euro) che ha aggiornato i massimi a due anni e mezzo. Da inizio anno il titolo del Lingotto ha segnato un balzo di oltre il 22 per cento. Acquisti sostenuti anche su Finmeccanica (+2,83% a 6,365 euro) che ha dato mandato ad un gruppo di primarie banche internazionali di organizzare il collocamento di un ammontare integrativo (Tap) del prestito obbligazionario di 700 milioni di euro già emesso a novembre 2013. Telecom Italia (+1,78% a 0,858 euro) ha proseguito il trend positivo all’indomani del Cda che ha nominato un comitato ad hoc per valutare eventuali offerte su Tim Brasil. Contrastati i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,77% a 1,667 euro, Montepaschi lo 0,16% a 0,187euro, Unicredit lo 0,92% a 5,95 euro. In territorio positivo sono invece finite Intesa SanPaolo (+0,62% a 1,958 euro), Mediobanca (+1,08% a 7,025 euro) e Popolare di Milano (+0,09% a 0,535 euro). STMicroelectronics ha lasciato sul parterre il 2,30% a 5,745 euro in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da Exane. Eni (-0,06% a 17,23 euro) ha viaggiato sulla parità per tutta la seduta non risentendo in modo particolare dell’allarme sugli utili lanciato questa mattina da Shell.