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Piazza Affari chiude in rialzo, acquisti su banche e Finmeccanica

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La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo nonostante il debole andamento di Wall Street e degli altri listini europei. A sostenere il listino milanese soprattutto il comparto bancario e la brillante performance di Finmeccanica. Lo spauracchio che incombe sui mercati è l’eventuale default degli Stati Uniti. A solo dieci giorni dal termine del 17 ottobre, la data entro la quale dovrebbe essere raggiunto l’accordo per l’innalzamento del tetto del debito, le posizioni tra repubblicani e democratici sono ancora molto distanti e lo speaker dei repubblicani alla Camera ha chiuso a qualsiasi voto a favore senza che Obama apra a un negoziato. In Italia il governatore di Bankitalia ha dichiarato che la debolezza dell’economia impone alle banche di rafforzare il patrimonio e di proseguire nei programmi di contenimento dei costi. Mente sul secondario lo spread Btp-Bund è rimasto in area 250 punti base, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,66% a 18.425 punti.

Gli acquisti hanno premiato i titoli del comparto bancario: Monte dei Paschi ha guadagnato il 6,26% a 0,231 euro, Ubi Banca il 4,60% a 4,594 euro, Banco Popolare il 3,68% a 1,325 euro, Unicredit il 2,68% a 5,37 euro, Intesa SanPaolo l’1,54% a 1,713 euro, Popolare di Milano lo 0,76% a 0,488 euro. Brillante la performance di World Duty Free che ha mostrato un balzo del 5,75% a 8,275 euro. Tonica Finmeccanica (+3,54% a 5,415 euro) dopo aver deliberato la cessione della propria partecipazione in Ansaldo Energia al Fondo strategico della Cassa Depositi e Prestiti. Pirelli (+2,17% a 9,88 euro) ha sfruttato l’upgrade di Mediobanca che ha alzato il giudizio sulla Bicocca a outperform da neutral. Le vendite hanno colpito Campari (-1,90% a 6,455 euro) in scia ad un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore secondo cui per finanziare il decreto Scuola il Governo starebbe pensando ad un aumento delle accise sull’alcol. Giù anche Telecom Italia (-1,72% a 0,628 euro) dopo che il Governo ha predisposto un decreto che indica le reti telefoniche come asset strategico per la difesa del Paese. Il prossimo 7 novembre il management presenterà un nuovo business plan che dovrebbe trattare il tema America Latina e la societarizzazione di alcune divisioni.