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Piazza Affari chiude in progresso, in prima fila Unicredit e Mediaset

QUOTAZIONI Mediaset S.P.A
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Giro di boa settimanale con prevalenza degli acquisti per Piazza Affari protagonista di una seduta altalenante chiusa nei pressi dei massimi di giornata in scia alla positività di Wall Stret. In chiusura l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,66% a quota 21.698 punti. L’agenda macro della giornata ha proposto il dato di febbraio sulle vendite di nuove case negli Usa, scese a sorpresa a 250 mila unità (il consenso era a 290 mila). Giornata di conti per Unicredit che sin dall’avvio ha viaggiato nell’avanguardia del Ftse Mib andando a chiudere in rialzo di oltre il 2%. L’utile netto relativo al quarto trimestre risulta di 321 milioni di euro, andando oltre le attese degli analisti che erano ferme a 209 milioni. Proposta una cedola di 0,03 euro per azione. L’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, non ha escluso una possibile Ipo di Pioneer in futuro, specificando tuttavia che al momento la quotazione non può essere considerata un’opzione.
Ordini d’acquisto anche su Mediaset. Il titolo del gruppo media è salito dell’1,64% a 4,578 euro. Ieri sera la società ha annunciato i conti 2010 con una cedola di 0,35 euro per azione, oltre le attese del mercato. Rating outperform confermato da parte di Intermonte con prezzo obiettivo a 5,8 euro. “L’outlook fornito dalla società indica un risultato netto 2011 in crescita, alla luce di una crescita della pubblicità, più marcata nella seconda parte dell’anno”, rimarca la nota di Intermonte. Più prudenti gli analisti di BofA Merrill Lynch che hanno rating underperform. “I risultati 2010 sono in linea con le attese, ma l’outlook 2011 sulla raccolta pubblicitaria è improntato sulla cautela”, rimarca il broker statunitense che rimane cauto sul titolo “nonostante tratti a sconto del 10% rispetto ai competitors e vanti il supporto di un elevato dividendo”. A preoccupare è il momentum debole, le pressioni competitive e l’incertezza politica italiana.