Piazza Affari chiude in progresso dello 0,92%, bene i bancari e Generali

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 28/11/2013 - 17:40
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Ancora una seduta positiva per Piazza Affari che bissa il rally della vigilia confermandosi anche oggi miglior piazza finanziaria europea. L'indice Ftse Mib ha segnato un progresso dello 0,92% a quota 19.099 punti. Il sostegno agli acquisti è arrivato dall'aumento della fiducia delle imprese italiane, salita a novembre a 83,2 punti (massimi dal luglio 2012) e dall'asta Btp che ha visto il titolo decennale allocato al rendimento del 4,01%, livello più basso dallo scorso aprile. Oggi sui mercati è mancata la bussola di Wall Street rimasta chiusa per il Giorno del Ringraziamento. Tra gli altri principali listini spicca il balzo ai massimi a quasi 6 anni della Borsa di Tokyo sospinta dal nuovo calo dello yen. Domani riflettori puntati in Italia sui dati relativi alla disoccupazione di ottobre e l'inflazione preliminare di novembre.
A trainare l'indice milanese sono stati principalmente i titoli del comparto bancario con Ubi Banca in rialzo del 2,2%, seguita a ruota da Intesa Sanpaolo (+2,05%), Banco Popolare (+2,02%) e Unicredit (+1,69%). Lieve segno meno solo per Mps (-0,05%).

Ancora protagonista in positivo il comparto del lusso. L'attesa per l'Ipo di Moncler, il cui collocamento in Borsa ha avuto inizio oggi, sta alimentando in sentiment positivo su tutto il settore. Sul Ftse Mib Salvatore Ferragamo ha toccato un massimo a 29,44 euro, a un solo centesimo dai massimi storici toccati nelle scorse sedute, per poi ritracciare e chiudere con un +0,38%. Da inizio anno il titolo segna un +74%. Tra le mid cap si sono mosse molto bene Moleskine (+7,77%) e Brunello Cucinelli (+2,72%).
Acquisti anche oggi sul titolo Assicurazioni Generali (+0,65% a quota 16,95 euro) che nel corso della seduta si era anche portato sopra i 17 euro. Ubs ha alzato il prezzo obiettivo sul Leone di Trieste portandolo a 16,5 euro dai precedenti 14,7 euro confermando il rating "neutral". Il rialzo del target price da parte della banca d'affari elvetica riflette il minor costo del capitale. Di contro Ubs ha limato al ribasso le stime di Eps (da 1,25 a 1,24 euro quello 2013 e da 1,42 a 1,36 euro quello 2014).
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