Piazza Affari chiude in profondo rosso, giù le altre borse europee

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La Borsa di Milano ha chiuso in deciso ribasso pagando il crollo di Saipem che ha trascinato in ribasso anche la controllante Eni. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,36% a 17.289 euro. La controllata del Cane a sei zampe ha lasciato sul parterre il 34,29% a 20,01 euro. In una sola seduta il titolo è tornato sui minimi del settembre 2009. Sono tornate le vendite sul Monte dei Paschi (-9,46% a 0,242 euro). In rosso anche il resto del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,72% a 1,502 euro, Unicredit il 3,71% a 4,618 euro, Mediobanca il 2,43% a 5,425 euro, Ubi Banca il 3,10% a 3,808 euro, Intesa SanPaolo l’1,64% a 1,499 euro. Fiat, dopo uno scatto in scia ai conti, ha virato al ribasso e ha ceduto il 4,83% a 4,456 euro. In decisa controtendenza Luxottica che ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 2,26% a 34,36 euro dopo aver registrato ricavi record nel 2012.

Le indicazioni arrivate da Oltreoceano, nel quarto trimestre il Pil della prima economia ha messo a segno la performance peggiore dal secondo trimestre del 2009, ha penalizzato l’andamento dei listini europei. A Londra il Ftse100 ha terminato con un rosso dello 0,25% chiudendo a 6.323,11 punti mentre il Dax e il Cac40 hanno lasciato sul parterre mezzo punto percentuale (-0,47 e -0,54 per cento) fermandosi rispettivamente a 7.811,31 e a 3.765,52. La performance peggiore è stata registrata dall’Ibex, sceso dello 0,82% a 8.571,9.