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Piazza Affari chiude in profondo rosso, Ftse Mib segna un tonfo di quasi il 3% -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in profondo rosso con una girandola di vendite che hanno colpito il comparto bancario. Poco prima dell’apertura di Wall Street Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook sugli Stati Uniti a negativo da stabile, confermando la tripla A. Una mossa che ha accelerato le vendite sulle principali piazze finanziarie. Secondo l’agenzia di rating esiste “un rischio materiale” che i policy-maker americani non riescano a raggiungere un accordo su come affrontare le sfide a livello di budget nel medio e lungo termine entro il 2013. “Se un accordo non venisse raggiunto entro tale data – hanno spiegato gli esperti – questo potrebbe rendere il profilo fiscale degli Stati Uniti più debole rispetto alle altre economie che hanno la tripla A”.

Sul fronte europeo le elezioni in Finlandia, con la vittoria dei conservatori e il trionfo degli ultranazionalisti, e il delicato tema Grecia hanno riportato l’attenzione degli investitori sul rischio sovrano. “Il risultato elettorale del Paese scandinavo potrebbe rendere più ostico il passaggio nel nuovo parlamento del piano di aiuti al Portogallo”, è il commento di Mps Capital Services. Questa mattina, inoltre, è stata diffusa una notizia ripresa da un quotidiano ellenico, secondo cui la Grecia in occasione dell’ultimo Ecofin avrebbe richiesto al Fmi e Ue di ristrutturare il debito. La notizia è stata subito smentita dal governo di Atene, ma gli investitori puntano apertamente allo scenario peggiore. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto il 2,92% a 21.184 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,79% a quota 21.916.