Piazza Affari chiude in profondo rosso (-4,4%), crollano le banche -1-

Inviato da Redazione il Mar, 29/06/2010 - 17:49
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: BANCO POPOLARE
La Borsa di Milano è crollata sulla scia dei tonfi dei mercati asiatici e dell'andamento negativo di Wall Street, appesantita dal deludente dato della fiducia dei consumatori Usa scesa a giugno a 52,9 punti (contro attese per 62,5 punti). Il Ftse Mib ha ceduto il 4,44% a 19.236 punti (vicino ai minimi di seduta 19.224 punti), mentre il Ftse All Share è arretrato del 4,21% a quota 19.793.

In Europa, a complicare il quadro, c'è anche l'attesa per giovedì dove si teme una crisi di liquidità perché le banche europee dovranno restituire 442 miliardi di euro alla Bce. E proprio i titoli bancari hanno registrato i crolli più pesanti a Piazza Affari: Intesa SanPaolo ha ceduto il 7,76% a 2,14 euro (peggior titolo del Ftse Mib), Unicredit il 5,64% a 1,824 euro, Popolare di Milano il 6,27% a 3,40 euro, Banco Popolare il 5% a 4,51 euro, Monte dei Paschi il 5,58% a 0,93 euro, Ubi Banca il 5,31% a 7,04 euro, Mediobanca il 4,58% a 6,14 euro.

Questa mattina il comparto bancario italiano è finito sotto la lente di Credit Suisse. "L'attuale volatilità del mercato crea un buon punto di entrata per aumentare l'esposizione ai titoli del credito italiano, che offrono un interessante caso di investimento", hanno scritto gli esperti della banca svizzera. Chi volesse dunque approfittare di questo momento, il broker elvetico ha indicato due storie in particolare: Unicredit e Banco Popolare, le sue preferite. Da evitare invece Mps e Ubi, entrambe giudicate underperform, in quanto "relativamente costose" (il target price di Ubi è stato abbassato a 8,80 euro dal precedente 9,10 euro). Bocciatura per Intesa SanPaolo al gradino neutral e riduzione del target price a 2,85 euro da 3,20 euro.
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