1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Piazza Affari chiude in positivo, bene le banche e Fca

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Contenuto segno più in avvio di settimana per Piazza Affari che recupera solo in parte le perdite di venerdì. In chiusura l’indice Ftse Mib è salito dello 0,36% a 16.369 punti. In una giornata priva di spunti macro, continua a tenere banco sui mercati la questione Fed dopo gli ultimi commenti da falco di diversi esponenti della Federal Reserve che hanno alimentato le aspettative del mercato di un rialzo dei tassi di interesse. Ultimo in ordine di tempo è stato ieri Stanley Fischer, vice presidente della Fed, che si è espresso molto positivamente sull’economia Usa prevedendo un’accelerazione di pari passo con la risalita degli investimenti. E’ forte l’attesa per il discorso di Janet Yellen a Jackson Hole, in programma venerdì 26 agosto.
Giornata positiva per le banche con rialzi sostenuti per Bpm (+4,37%) e Banco Popolare (+2,31%). Positiva anche Ubi Banca che sarebbe stata contattata dall’autorità di risoluzione per sondare l’interesse a una possibile acquisizione delle quattro good banks. Secondo quanto ha scritto Il Sole 24 Ore, Ubi Banca starebbe guardando in particolare a CariFe, mentre Bper potrebbe essere interessata a Banca Marche ed Etruria.
Retromarcia inserita invece per i titoli del settore oil complice il ritracciamento dei prezzi del petrolio: -2,04% per Saipem e -0,22% per Eni.
Giornata positiva per Fca (+1,2% a 5,91 euro) nonostante le indicazioni negative relative all’andamento del mercato auto brasiliano. Secondo le previsioni dell’Anfavea, associazione dei costruttori auto del Paese, la produzione e le vendite di veicoli in Brasile subirà una forte contrazione quest’anno con volume della produzione in flessione del 5,5%. Fca è fra i principali produttori nel Paese carioca.
Giù STM (-0,44%). Secondo quanto riportato dalla stampa britannica il prossimo 13 ottobre il Senato olandese potrebbe essere chiamato a votare una proposta di legge avanzata dal partito laburista contenente pesanti limitazioni e sovrattasse sugli acquisti di auto a carburanti fossili. La rivoluzione porterebbe nel 2025 al divieto della vendita di auto a benzina e diesel. Gli analisti di Equita sottolineano come la notizia sarebbe positiva per i produttori di semiconduttori con una forte presenza nel segmento auto in Europa come Infineon ed STM in quanto il contenuto di semiconduttori di potenza in un veicolo elettrico è 5 volte quello in un veicolo a combustione interna.

Commenti dei Lettori
News Correlate
NUOVA PARTNERSHIP

Juventus: De Cecco partner globale del club

Alla presenza del capitano bianconero Giorgio Chiellini, è stato annunciato oggi l’accordo che unisce Juventus e De Cecco che sarà Partner globale del club bianconero e beneficerà della visibilità televisiva …

DISASTRO PONTE GENOVA

Salvini: sicurezza italiani viene prima di vincoli di bilancio

Il crollo del Ponte Morandi a Genova, con 20 morti accertati al momento, fa infuriare la polemica sulla sicurezza delle infrastrutture. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è intervenuto facendo riferimento …