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Piazza Affari chiude in positivo, bene Enel e Saipem. Debole il comparto bancario -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo nonostante la debole performance del comparto bancario. C’era grande attesa per i conti di JP Morgan e la banca non ha deluso le attese, registrando nel primo trimestre un Eps di 1,28 dollari dai 74 centesimi di un anno fa. Battute nettamente le previsioni degli esperti che indicavano un Eps di 1,16 dollari. I dati macro non sono però stati esaltanti: le vendite al dettaglio Usa di marzo hanno mostrato un rialzo dello 0,4% contro attese che puntavano ad un +0,5%, mentre la produzione industriale dell’Eurozona di febbraio è salita dello 0,4% (consensus +0,7%). Sullo sfondo resta la crisi finanziaria in Portogallo, definita grave e urgente dal presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,36% a 22.096 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,37% a quota 22.797.

Banche ancora sotto i riflettori del mercato. La Popolare di Milano ha ceduto l’1,55% a 2,788 euro nel giorno del Cda straordinario che dovrebbe analizzare i risultati dell’ispezione di Bankitalia incentrata su qualità dei crediti, organizzazione interna della banca e governance. Sempre oggi il vicepresidente di piazza Meda, Graziano Tarantini, in un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato che l’aumento di capitale non è l’unica via per rafforzare il capitale e che comunque un’eventuale richiesta al mercato dovrà andare di pari passo con la presentazione di un nuovo business plan. Vendite anche su Monte dei Paschi (-1,35% a 0,948 euro), Banco Popolare (-1,11% a 2,134 euro), Ubi Banca (-0,57% a 6,14 euro), Unicredit (-0,51% a 1,757 euro). Intesa SanPaolo ha chiuso invariata a 2,25 euro.