Piazza Affari chiude in netto ribasso: tonfo di Unicredit, vola FonSai -2

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 04/01/2012 - 17:43
Male anche Intesa Sanpaolo (-3,82% a 1,283 euro), Mps (-4,65% a 0,258 euro), Mediobanca (-2,99% a 4,42 euro), Ubi Banca (-2,72% a 3,214 euro) e Banco Popolare (-2,81% a 1,003 euro). Negativa anche la Popolare di Milano, che è arretrata del 2,67% a quota 0,306. E' ormai ufficiale la posizione di Raffaele Mincione e la sua Time & Life. Il finanziere italo-americano con la sua quota dell'8,26% è il secondo azionista dell'istituto milanese dopo Invest Industrial del presidente del consiglio di gestione di Bpm, Andrea Bonomi. In ribasso tra gli industriali anche Fiat (-2,39% a 3,754 euro) mentre Fiat Industrial segna un rialzo dell'1,28% a 7,13 euro. Il gruppo torinese non raggiungerà il target di 6 milioni di auto vendute nel 2014, pronosticato dall'amministratore delegato Sergio Marchionne. A sostenerlo alcuni analisti interpellati da Bloomberg, secondo i quali il raggiungimento dell'obiettivo potrebbe richiedere tempi più lunghi. Di segno opposto le notizie in arrivo da Oltreoceano: le vendite complessive statunitensi di Chrysler hanno segnato un balzo del 37% a dicembre rispetto ad un anno fa, raggiungendo i massimi da maggio 2008. Vola Fondiaria-Sai (+7,76% a 0,791 euro), in scia alle innumerevoli indiscrezioni di stampa sul suo piano di salvataggio. Un quadro più chiaro si potrà avere il 27 gennaio in occasione del consiglio di amministrazione della compagnia assicurativa in cui si dovrà decidere l'ammontare della ricapitalizzazione.
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