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Piazza Affari chiude in netto rialzo grazie a BofA e Bernanke

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La Borsa di Milano ha archiviato la seduta odierna in netto rialzo sostenuta dai conti trimestrali oltre le attese per Bank of America e per le parole di Ben Bernanke che hanno rassicurato i mercati sul futuro della politica monetaria statunitense. Il governatore della Fed, in occasione di un’audizione al Congresso Usa, è tornato in versione “colomba” annunciando che una politica fortemente accomodante rimane appropriata per il prossimo futuro. L’attesa ora è per questa sera quando verrà pubblicato il Beige Book sullo stato di salute dell’economia americana. Dal fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si è attestato in area 294 punti base con il rendimento del Btp decennale al 4,5%. Nel frattempo Banca d’Italia nel consueto Bollettino economico ha peggiorato le stime sul Pil tricolore a -1,9% nel 2013 dal -1% precedentemente stimato. Pessime notizie anche dall’Istat che ha registrato un aumento del numero di persone che vivono in povertà ai massimi dal 2005. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha mostrato un rialzo dell’1,06% a 15.695,03 punti mentre il Ftse All Share si è attestato a quota 16.729,33 in progresso dello 0,96%.

FonSai è stata la protagonista indiscussa della giornata borsistica con il titolo che dopo un iniziale crollo ha azzerato le perdite chiudendo in salita del 4,60% a 1,432 euro nel giorno dell’arresto dell’intera famiglia Ligresti e degli ex vertici della compagnia assicurativa. Molto Bene anche Pirelli (+2,40% 9,175 euro) che non ha risentito della condanna del presidente Marco Tronchetti Provera a un anno e otto mesi nella vicenda dei dossier illeciti. Fiat (-1,70% a 5,78 euro) ha accusato invece le ultime notizie arrivate dal Nord America. La controllata statunitense Chrysler ha infatti richiamato di 4.458 Jeep Grand Cherokee sport-utility per alcune problematiche riscontrate all’impianto elettrico. Contrastato il comparto bancario: freccia verde per Ubi Banca (+2,82% a 2,92 euro), Banco Popolare (+2,43% a 0,9075 euro), Unicredit (+2,15% a 3,616 euro), Intesa Sanpaolo (+0,76% a 1,273 euro) Monte dei Paschi (+0,28% a 0,2174 euro) e Bper (+3,54% a 4,444 euro). Giù dell’1,37% a 4,32 euro Mediobanca e dell’1,36% a 0,3334 euro la Popolare di Milano.