Piazza Affari chiude in negativo una seduta molto volatile, bene Intesa e Telecom -1-

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 05/08/2011 - 17:45
La Borsa di Milano ha chiuso in negativo una seduta estremamente volatile, caratterizzata da repentini cambi di rotta. Dopo il tonfo di oltre 5 punti percentuali messo a segno ieri, l'apertura di oggi è stata tutt'altro che incoraggiante: -4% e minimi toccati a 15,472 punti. Non solo, visto che lo spread Btp-Bund ha superato la soglia dei 400 punti base portandosi sopra i Bonos spagnoli. In mattinata, però, la tensione ha iniziato ad allentarsi e il listino meneghino è passato in territorio positivo. L'accelerazione al rialzo si è verificata dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa relativi al mese di luglio: le non farm payrolls hanno evidenziato la creazione di 117 mila posti di lavoro contro previsioni che indicavano 85 mila e il tasso di disoccupazione è sceso al 9,1% dal precedente 9,2%. Sembrava il preludio del rimbalzo, certificato dall'apertura tonica di Wall Street. Ma gli indici americani hanno perso vigore col passare dei minuti e a Milano hanno conquistato la scena il nervosismo e la volatilità. A fine seduta il Ftse Mib ha ceduto lo 0,62% a 16.028 punti (calcolo non aggiornato), mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,89% quota 16.730.

Brillante performance di Telecom Italia (+5,30% a 0,845 euro) che nel primo semestre ha realizzato una perdita netta pari a 2,01 miliardi di euro, quale conseguenza della svalutazione dell'avviamento per 3,18 miliardi. Senza questo intervento l'utile ammonterebbe a 1,17 miliardi di euro, in linea con il primo semestre. In aumento del 10% i ricavi a 14,5 miliardi di euro rispetto ai 13,22 miliardi realizzati un anno fa. Con particolare riferimento al solo mercato domestico, i ricavi hanno segnato un calo del 7,3% attestandosi a 9,35 miliardi di euro nei primi sei mesi dell'anno. Se invece si guarda al mercato brasiliano le entrate risultano in progresso del 21,7% a 3,5 miliardi. L'Ebitda è risultato essere pari a 5,98 miliardi di euro (+4,3%), mentre l'indebitamento finanziario si attestato a 31,12 miliardi con una riduzione di 349 milioni di euro rispetto a fine 2010.
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