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Piazza Affari chiude in negativo, pioggia di vendite sul comparto bancario -2-

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Unicredit ha lasciato sul parterre l’1,71% a 1,84 euro alla vigilia del Cda che dovrebbe annunciare il nome del nuovo amministratore delegato. Secondo l’ipotesi più accreditata, le deleghe appartenute a Profumo saranno divise tra Roberto Nicastro e Federico Ghizzoni, due degli attuali deputy Ceo. A Nicastro dovrebbe spettare la carica di amministratore delegato, mentre Ghizzoni assumerà il ruolo di direttore generale. Sono finite in rosso anche Popolare di Milano (-4,04% a 3,44 euro), Ubi Banca (-2,39% a 6,94 euro), Monte dei Paschi (-1,36% a 1,014 euro) e Intesa SanPaolo (-1,56% a 2,367 euro). Ancora in sofferenza il comparto del cemento: Buzzi Unicem ha perso l’1,59% a 7,72 euro, mentre Italcementi è arretrata dello 0,91% a 6,50 euro. Deutsche Bank ha rivisto al ribasso le stime di eps su Italcementi nel triennio 2010-12, rispettivamente del 6%, 5% e 3%. Questo cambiamento ha portato il broker a limare il target price sul titolo a 6,2 da 6,5 euro, confermando la raccomandazione hold.

Saipem regina del paniere principale con un rialzo del 2,30% a 29,40 euro con il petrolio che a New York è tornato sopra i 76 dollari al barile. Nel frattempo è iniziata la cura Dudley per la BP. Il nuovo amministratore delegato della compagnia petrolifera ha annunciato la creazione di una nuova divisione per la sicurezza e l’addio di Andy Inglis, responsabile delle trivellazioni nel Golfo del Messico quando è scoppiata la marea nera. Nel frattempo, BP è tornata sul mercato dei capitali per la prima volta dopo il disastro ambientale emettendo un bond da 3,5 miliardi di dollari. Anche Eni ha beneficiato di queste notizie riuscendo a strappare un +0,19% a 15,89 euro. Infine, STMicroelectronics (-0,18% a 5,61 euro) potrebbe vedere salire i suoi investimenti di oltre il 7% dei ricavi quest’anno per sostenere la ripresa della domanda dei chip.