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Piazza Affari chiude in negativo, pioggia di vendite sul comparto bancario -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso appesantita dalla performance negativa del comparto bancario. Sull’Eurozona sono tornate le nubi sui Paesi periferici, in particolare Irlanda e Spagna. Domani il governo di Dublino fornirà le cifre ufficiali del salvataggio della Anglo Irish Bank (attese intorno ai 30 miliardi di euro), mentre il mercato attende come imminente il downgrade di Moody’s sul debito di Madrid. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,82% a 20.372 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,69% a quota 20.982.

Perfomance negativa del comparto bancario. Il Banco Popolare ha ceduto il 4,14% a 4,45 euro (peggior titolo del Ftse Mib) in scia alle indiscrezioni di stampa di un possibile aumento di capitale da 2 miliardi di euro in alternativa alla vendita del Creberg e delle Casse toscane, per le quali ci sarebbero già offerte intorno ai 3 miliardi di euro da parte di alcune banche francesi. L’ipotesi della ricapitalizzazione è stata più volte smentita dal consigliere delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti. La strada dell’aumento di capitale non sarebbe nemmeno vista con piacere dagli azionisti della banca, che sono quasi tutti retail e poco inclini a metter mano al portafoglio. “Un nuovo aumento di capitale ci sembra molto improbabile perché il Banco Popolare può già contare su 1 miliardo di soft convertibile che può essere trasformato in equity a novembre del 2011”, ha affermato Equita sim, secondo cui è più ragionevole “ipotizzare un nuovo aumento di capitale da 1 miliardo di euro”. Secondo il broker milanese, inoltre, “la cessione del Creberg e delle Casse toscane resta un’ipotesi improbabile perché implicherebbe rinunciare a circa 500 sportelli, pari al 25% del totale del Banco Popolare”.